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In crisi d’astinenza, tenta di rubare farmaci al pronto soccorso e picchia tre persone

L’uomo, 28 anni, chiedeva del Rivotril che gli è stato negato, così si è lanciato contro l’armadietto delle medicine per afferrare delle confezioni. Lesioni a tre persone: a uno ha rotto una costola

Bergamo. Lo hanno portato al pronto soccorso per un malore dovuto a una crisi di astinenza e lui ha prima tentato di prendere dei farmaci da un armadietto, poi ha colpito un infermiere e due addetti alla vigilanza che cercavano di trattenerlo: a uno ha rotto una costola sferrandogli tre gomitate.

Così M.C., senegalese di 28 anni, è stato arrestato dalla polizia per tentata rapina impropria e lesioni aggravate.

Erano circa le 18.30 di martedì 1 luglio, quando l’uomo è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Chiedeva del Rivotril, un sedativo per alleviare i sintomi della crisi d’astinenza da cocaina, voleva una ricetta ripetibile. Il medico che lo ha visitato gli ha negato il farmaco, così M.C. ha chiesto di poter vedere uno psichiatra. In seguito al colloquio, anche quest’ultimo ha ritenuto di non somministrargli il Rivotril, e a questo punto il 28enne ha dato in escandescenze. Ha minacciato lo psichiatra, poi si è lanciato contro l’armadietto dove vengono tenute le medicine ed ha afferrato diverse scatole di farmaci.

Il senegalese è stato bloccato da un infermiere e da due guardie giurate, non senza fatica. Perché M.C. era molto agitato, cercava di liberarsi dalla presa, sferrava calci, gomitate e pugni. Chi lo tratteneva ha subito diversi traumi, soprattutto una persona che ha riportato la frattura di una costola ed ha sbattuto violentemente il capo contro il muro dopo essere stata spintonata. Il personale sanitario è riuscito a sedare M.C. e ha chiamato il 112.

Sul posto è arrivata una volante della questura, l’uomo è stato portato in via Noli, identificato e arrestato. Mercoledì mattina è stato accompagnato in tribunale. Al giudice ha detto che non voleva rapinare nessuno e che ha agito in quel modo solo perché stava male e voleva il Rivotril.

Considerati i precedenti per rapine e evasioni, il fatto che fosse già stato allontanato una volta dal pronto soccorso, la sua dipendenza da cocaina non più curata al SerD, lo stato d’indigenza e l’indole violenza dell’arrestato, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del carcere. L’avvocato ha chiesto un termine a difesa e l’udienza è stata rinviata al 23 luglio.

Polizia volante