Fornovo inaugura la nuova piazza San Giovanni: coriandoli e applausi per il taglio del nastro
Completata la riqualificazione da 2,2 milioni: “Un luogo che ci sopravviverà, simbolo di comunità e futuro”
Fornovo. Una cascata di coriandoli colorati per inaugurare la nuova piazza San Giovanni. Sabato sera, dopo due anni di lavori e un investimento da 2,2 milioni di euro è stato tagliato il nastro dell’area che è stata riqualificata a ridosso della chiesa. Presenti il sindaco Fabio Carminati, alcuni amministratori locali, i rappresentanti istituzionali della zona (tra cui l’europarlamentare Lara Magoni) e il parroco don Antonio Trapattoni.
L’intervento ha trasformato radicalmente il cuore del paese con nuove pavimentazioni, spazi verdi, panchine, illuminazione, accessi più ordinati e sicuri.
la fontana tricolore posizionata sul lato nord della chiesa“Un risultato che è frutto di tanto lavoro serio, competente e capace – ha dichiarato il sindaco Fabio Carminati -. Questa piazza è molto più di pietra, cemento e panchine: è un simbolo, un messaggio che urla forte ‘noi siamo ancora qui’. In un tempo in cui tutto sembra frantumarsi, noi abbiamo deciso di costruire, di investire nel futuro. Oggi – prosegue il primo cittadino – inauguriamo un luogo che ci sopravviverà, dove i nostri figli giocheranno, cresceranno, discuteranno e ameranno. È il nostro punto di partenza, il nostro terreno sacro, la nostra eterna memoria”.

Nel suo intervento il sindaco di Treviglio Juri Imeri ha rimarcato l’importanza di fare rete per dare vita a progetti ambiziosi come quello messo a punto dall’amministrazione fornovese mentre Lara Magoni ha ringraziato l’ex sindaco Claudio Nicoli, scomparso nel 2018, per il lascito a favore del Comune con il quale è stata finanziata parte dell’intervento.
Don Antonio Trapattoni ha poi invitato a riscoprire il valore della piazza come luogo vero, umano, fatto di relazioni autentiche, in contrapposizione con le piazze virtuali che stanno prendendo il sopravvento. “Oggi si recupera il significato profondo della piazza come luogo dell’incontro, dove ci si guarda, ci si parla, ci si abbraccia – ha detto -. Senza la comunità, però, la piazza non serve a niente. Tocca a noi darle senso, anima e vita”.

Parole in linea con quelle del sindaco di Caravaggio, Claudio Bolandrini, che ha ricordato, in rappresentanza della Provincia di Bergamo, come la piazza sia da sempre il punto nevralgico della comunità: amministrativo, religioso, economico e sociale. “Ora il compito è nelle mani dei cittadini – ha detto -: far vivere questo spazio e renderlo davvero il cuore pulsante dell’identità fornovese”.


