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Morta a 14 anni nella fabbrica abbandonata, quel disegno a scuola: “Bruciatelo perché non ha futuro, come me”

Il triste aneddoto svelato dai compagni di classe. Lunedì, a Ponteranica, sarà lutto cittadino

Ponteranica. Forse il suo stato d’animo era racchiuso in quel disegno. Il soggetto è una ragazza triste, che piange. Sullo sfondo, una città in fiamme. Chissà, forse la ragazza in lacrime era proprio lei. E forse, quella città in fiamme, era una città della ‘sua’ Ucraina, il paese che ha abbandonato nel 2022 per venire in Italia, a Bergamo, per sfuggire all’orrore della guerra. “È così”,  raccontano i compagni di scuola di Valeria (nome di fantasia) la 14enne ritrovata senza vita giovedì sera, 26 giugno, nell’ex fabbrica Reggiani. “Se vedete questo disegno, bruciatelo. Perché non ha nessun futuro, come me”. Così avrebbe scritto Valeria, in alfabeto cirillico, sul retro del foglio. Parole che spiazzano, a maggior ragione se pronunciate nel fiore dell’età.

Quel disegno le serviva per l’esame di terza media. Ma alla prova orale, giovedì mattina, Valeria non si è presentata. Dal suo telefonino è partito un messaggio indirizzato allo zio: “Non mi troverete più, vi voglio bene”. È stato lui a trovarla senza vita. Un amico della 14enne sapeva che frequentava la fabbrica abbandonata, ed è lì che ha consigliato allo zio di cercarla. Perché Valeria bazzicasse un posto così, è un mistero. “Anche mio fratello più grande ci andava – dice un compagno di scuola -. Lì fanno parkour, cose del genere”.

Valeria contemplava il panorama dal tetto dell’edificio. Da quel tetto, però, è caduta. È lì che gli agenti della Polizia di Stato e i colleghi della Scientifica hanno trovato i suoi effetti personali: cellulare, portafogli, collanine. Un volo di diverse decine di metri che non le ha lasciato scampo. Gli interrogativi si sprecano: si è buttata perché oppressa dalle sue fragilità? Oppure qualcuno l’ha spinta nel vuoto? Dopotutto, l’area è popolata da sbandati di ogni tipo. Magari è stata istigata a compiere un gesto estremo? O, forse, è stato un tragico incidente? Qualche anno fa, un 15enne rimase gravemente ferito dopo essere caduto da un lucernario.

Sono le domande a cui vogliono rispondere gli investigatori. Per non lasciare nulla di intentato, il pm Raffaella Latorraca ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti: l’ipotesi di reato più grave, che però consente di effettuare tutta una serie di accertamenti. Compresa l’autopsia, in programma lunedì all’ospedale Papa Giovanni. Sempre lunedì sarà lutto cittadino a Ponteranica, dove la 14enne abitava con lo zio e la nonna, che in queste ore si domanda “perché”. Perché sua nipote ha lasciato questo mondo così. “Non riesce a darsi una spiegazione”, confida chi le ha fatto visita per starle vicino in queste ore drammatiche. Qualche risposta, forse, potrà arrivare dalle indagini. Come anticipato, nessuna pista è formalmente esclusa, anche se l’ipotesi del gesto volontario resta quella privilegiata.