Lago d’Iseo, la Provincia fa le prove per potenziare il trasporto pubblico. E si apre uno spiraglio per la ferrovia da Sarnico
Via Tasso ha stanziato 200mila extra per sperimentazioni sul territorio, Biffi: “Nel Sebino i turisti stranieri trovano una rete inadeguata”. Intanto Regione Lombardia scende in campo per riattivare la linea che si dirige nel Bresciano
Il sistema di trasporto pubblico in Bergamasca si avvia verso una fase di grandi cambiamenti. Le linee guida contenute nel nuovo programma di bacino dell’Agenzia del Tpl raccontano di un quadro attuale carente e delineano l’ipotesi di rivedere la rete territoriale, dividendo la provincia in 5 grandi ‘zone’ e inziando a valutare un biglietto unico.
Un nuovo assetto per ora solo ideale che si scontra con le difficoltà nel reperire nuove risorse che possano sostenere il servizio e adeguarlo alle nuove esigenze della popolazione. Oltre ai già previsti 800mila euro, nelle scorse settimane la Provincia di Bergamo ha stanziato 200mila euro extra per avviare sperimentazioni nel trasporto pubblico in diverse aree del territorio.
“Parliamo di servizi sperimentali che potrebbero in futuro diventare strutturali, linee aggiuntive ideate sulla base delle richieste dirette degli amministratori – sostiene il consigliere provinciale con delega ai Trasporti Pubblici Locali Simone Biffi -. Non solo misure dedicate a pendolari e studenti, ma soluzioni pensati per i turisti e per i giorni festivi”.
Una delle zone sotto la lente di ingrandimento è quella del lago d’Iseo, dove si avverte l’esigenza di potenziare i servizi domenicali: i sindaci di entrambe le sponde hanno fatto pervenire istanze per migliorare il contesto del Tpl in un’area capace di attrarre, soprattutto nei mesi estivi, una quota turistica significativa e in costante crescita. “I turisti stranieri, soprattutto olandesi e tedeschi, arrivano sul lago dall’aeroporto di Orio e non trovano un servizio adeguato – ribadisce Biffi -. L’intenzione è di perseguire un allineamento del sistema ai modelli europei”.
Nel frattempo nel Basso Sebino si è aperta una nuova prospettiva nell’ambito del trasporto pubblico su ferro. I rappresentanti di 4 Comuni (Sarnico e i bresciani Capriolo, Paratico e Palazzolo sull’Oglio, ndr) settimana scorsa hanno incontrato a Milano l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente per discutere della possibilità di ripristinare gli 8 chilometri della vecchia ferrovia Paratico-Palazzolo, dismessa negli anni Novanta e attualmente usata solamente per i saltuari treni storici di Fondazione Fs.
“La volontà è riattivare la tratta”, annuncia Nicola Danesi, vicesindaco di Sarnico e assessore con delega a Urbanistica e Governo del territorio. L’assessore Lucente ha già completato un passaggio con Rfi per chiedere esplicitamente alla società di valutarne la rimessa in funzione. “La promessa è che ci rivedremo dopo l’estate con una risposta”, precisa Danesi.
Sul lato bergamasco la stazione di testa della ferrovia è proprio la Paratico-Sarnico, situata nel territorio comunale del Comune bresciano a poche decine di metri dal confine con il vicino orobico. “Intorno alla linea gravitano 50mila abitanti, studenti e lavoratori che potrebbero evitare di prendere l’auto e rimanere bloccati nel traffico lungo la Provinciale 469 – osserva il vicesindaco di Sarnico -. Senza dimenticare l’apporto del turismo. Certo – ammette -, servono investimenti a livello infrastrutturale”.
E nei piani di investimento di Regione Lombarda l’opera è già presente. “Ma le richieste delle amministrazioni locali sono tante – conclude Danesi con un pizzico di amarezza -, mentre la loro effettiva realizzazione è un altro discorso”.


