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Bagaglio a mano incluso nel biglietto aereo, le low cost: “Così aumentano prezzi e ritardi”
La nuova area check-in dell'aeroporto di Orio al Serio

La Commissione trasporti del Parlamento europeo ha approvato una proposta per inserire il trolley nella tariffa base, ma le compagnie avvertono sulle possibili conseguenze

Il bagaglio a mano dovrà essere inserito nel costo del biglietto aereo. Si va verso una modifica delle norme europee: la Commissione trasporti del Parlamento europeo ha infatti approvato una proposta legata al regolamento sui diritti dei passeggeri che intende permettere a tutti i viaggiatori di portare un trolley in aereo.

Le compagnie low cost hanno diffuso un comunicato per criticare l’emendamento: il supplemento per le valigie aggiuntive non potrà che essere scaricato sui consumatori. “Se confermato, il voto a favore dell’inclusione obbligatoria del bagaglio a mano di dimensioni maggiori nella tariffa base dei voli aerei – recita la nota di Aicalf, l’associazione italiana compagnie aeree low fares – rischia di aumentare i costi per i passeggeri e generare gravi inefficienze operative”.

Le compagnie non hanno nessun interesse a rinunciare alle entrate del supplemento bagaglio: la soluzione sarà aumentare il costo dei biglietti, alzando la tariffa base. Con le regole attuali i passeggeri possono portare gratuitamente un bagaglio personale di piccole dimensioni (100 cm totali, massimo 7 kg) a bordo, ma deve poter essere posizionato sotto il sedile.

“Con il nuovo approccio proposto dagli eurodeputati – sostiene l’associazione di cui fanno parte tra le altre easyJet, Ryanair e Volotea – anche chi non intende portare un secondo bagaglio si vedrebbe costretto a pagare un servizio aggiuntivo”. Di fatto il costo del bagaglio a mano più grande sarebbe incorporato nella tariffa base, togliendo ai passeggeri la facoltà di scegliere.

Bagaglio a mano

“I parlamentari europei ignorano un problema pratico rilevante: la capacità limitata delle cappelliere – ha dichiarato il presidente di AicalfAlessandro Fonti -. Paradossalmente, la mancanza di spazio in cabina costringerebbe molti passeggeri a imbarcare all’ultimo il bagaglio più grande in stiva, creando confusione, frustrazione e rallentando le operazioni di imbarco. Il risultato? Ritardi in partenza e ulteriori attese all’arrivo, al nastro bagagli”.