Bonate Sotto, 20enne ferito in piazza con un coccio di bottiglia: tagli a spalla e polpaccio, prognosi di 30 giorni
Il ragazzo era intervenuto a difesa della sorella: la giovane che l’ha colpito, minorenne, già protagonista insieme a un amico di altre aggressioni nei confronti di coetanei e anche del vicario parrocchiale
Bonate Sotto. Un litigio tra giovani degenerato in men che non si dica, di fronte a decine di persone nella piazza del paese, finito con un ragazzo in ospedale e una denuncia per lesioni.
Dopo l’aggressione di domenica a Caravaggio, la serata di lunedì 23 giugno è stata piuttosto agitata a Bonate Sotto, dove attorno alle 23 si è accesa una discussione tra alcuni ragazzi del paese, tra i 17 e i 20 anni.
A innescare la miccia sarebbe stata una banale provocazione, che tra insulti e toni sempre più alti, ha portato poi a momenti di grande tensione.
Il tutto è avvenuto nella zona di piazza Duca d’Aosta, a un passo dal municipio e dalla chiesa: quando dalle parole si è passati alle mani, ad avere la peggio è stato un 20enne che, secondo un prima ricostruzione, sarebbe intervenuto a difesa della sorella.
Il giovane, aggredito da una ragazza minorenne, ha riportato due profonde ferite a una spalla e a un polpaccio, colpito con il coccio di una bottiglia di vetro volontariamente infranta e già agitata in precedenza con fare minaccioso nei suoi confronti: portato in pronto soccorso in codice verde, gli sono stati applicati alcuni punti di sutura e nella giornata di martedì è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni.
Allertato il numero unico d’emergenza 112, sul posto sono giunti un’ambulanza e alcune pattuglie dei carabinieri della compagnia di Bergamo: dopo aver riportato la calma, i militari dell’Arma hanno identificato tutti i soggetti coinvolti, denunciando la responsabile delle lesioni.
Secondo alcuni testimoni non sarebbe la prima volta che la ragazza in questione crea problemi in paese, sempre in combutta col fratello minore e spalleggiata da un amico di un anno più piccolo: solo tre giorni fa erano stati protagonisti di una rissa in centro paese, mentre nelle scorse settimane avrebbero aggredito altri coetanei per futili motivi. Tra le vittime anche il vicario parrocchiale, don Taddeo Rovaris: insultato e assalito dai giovani, anche in un’altra occasione si è visto costretto ad allontanarli dall’oratorio.
“Come purtroppo apprendiamo dalle cronache, anche locali, sono episodi comuni a tutto il territorio. La situazione a Bonate Sotto è circoscritta e riconducibile sempre a una/due persone – spiega il sindaco Carlo Previtali – Da quanto abbiamo appreso il copione è simile: provocano i coetanei e quando qualcuno non ha i nervi saldi per non reagire, passano alle mani. Comprendo il senso di rabbia e di preoccupazione dei miei concittadini, è una problematica che noi come amministratori sentiamo in prima persona. Purtroppo nell’ultimo periodo questi episodi si stanno ripetendo ma se fino all’altra sera erano rimasti nell’ordine delle zuffe, lunedì la cosa è un po’ degenerata per via dell’utilizzo di un corpo contundente che ha ferito un giovane. Mi preme sottolineare come il Comune e i servizi sociali del paese da tempo attenzionino questa situazione, pur sapendo che allo stato attuale delle cose non abbiamo grossi margini di manovra. La situazione non è semplice, anzi, è grave: bisogna riuscire, con i mezzi che la legge ci consente, ad arginare questi soggetti. Su questi fatti non c’è indifferenza da parte dell’amministrazione, stiamo cercando di fare tutto ciò che in nostro potere, senza lasciare nulla al caso. Le telecamere? Ne abbiamo installate 62 in paese: quello che manca non è la videosorveglianza, ma il senso civico”.
Martedì il primo cittadino ha incontrato il papà e la sorella del ragazzo ferito, portando la propria solidarietà, mentre mercoledì (oggi per chi legge) è in programma una riunione con i carabinieri di Ponte San Pietro, competenti per la zona.



