Logo

Temi del giorno:

Politecnico delle Arti, Ettore Favini è il nuovo direttore dell’Accademia
Ettore Favini, nuovo direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Bergamo

Assumerà l’incarico dal 1° novembre 2025: la prima uscita pubblica a Clorofilla. Nel frattempo l’istituzione finisce sul tetto dell’Europa con il successo di una studentessa alla Biennale di Mulhouse

Bergamo.Designato all’unaminità dal corpo docente, Ettore Favini sarà il nuovo direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Bergamo. La delega sarà effettiva dal 1° novembre 2025: in queste settimane il futuro direttore è affiancato per il passaggio di consegne dalla delegata alla direzione dell’Accademia Maria Grazia Recanati.

Favini ha fatto la sua prima uscita pubblica da futuro direttore in occasione della consegna del “Clorofilla Art Prize – Premio Cavaliere Giallo” all’interno della settimana di Clorofilla, la mostra collettiva degli studenti dell’Accademia di Belle Arti.

Una commissione tecnica, con la collaborazione dei Soci de Il Cavaliere Giallo, ha individuato un’opera vincitrice tra quelle esposte in mostra che è stata acquisita corrispondendo all’autrice un contributo di 800 euro. L’opera verrà in seguito donata all’Accademia come contributo per la formazione di una Collezione Permanente dell’Accademia.

ettore favini clorofilla politecnico delle artiLa consegna del premio

La studentessa vincitrice è stata Erika Ungari, classe ’99 di Monza, frequentante il corso biennale di Arti e Culture Multimediali. “Un’opera video – spiega la motivazione del riconoscimento – che esplora la relazione tra la natura incidentale del male fisico e la tecnologia multimediale che interviene a trasformarla in un’altra dimensione. Questa trasformazione è avvenuta secondo una ricerca di senso che dal dolore della malattia è passata alla costruzione di uno spazio “cosmico” fuoritempo e fuori dalla realtà. E da considerare inoltre l’immersione dell’artista all’interno della propria esperienza emotiva verso una persona della propria famiglia”.

Il Politecnico delle Arti di Bergamo sta vivendo un periodo d’oro. L’istituzione è finita sul tetto d’Europa per il piazzamento tra i vincitori della Biennale di Mulhouse (Francia) della studentessa bergamasca Chiara Brambilla, 25enne di Entratico. È la prima studentessa d’Italia e dell’Accademia di Belle Arti a conquistare questo riconoscimento.

La Biennale è nata nel 2001 con lo scopo di favorire l’emergere di una nuova scena artistica europea. L’Accademia partecipa dall’anno della fondazione, anche in virtù del gemellaggio che lega le città di Bergamo e Mulhouse. A Brambilla è stato consegnato il “Premio La Filature, Scène nationale-Mulhouse”, assegnato dal direttore della struttura per la presentazione di una mostra alla Filature in occasione dell’edizione 2027 di Mulhouse.

Chiara Brambilla Politecnico delle ArtiChiara Brambilla

“Ho presentato tre opere legate al tema di ricerca che sto affrontando negli ultimi due anni, vale a dire la caccia e come il cacciatore si presenta con il suo “trofeo”, l’animale – spiega Chiara -. Ho un archivio fotografico di circa 400 immagini che mi permettono di analizzare pose e posizioni che i cacciatori ripetono in modo quasi identico in tutto il mondo. In Francia ho portato in particolare un’installazione composta da trenta gum print, una scultura in cartapesta e un disegno a puntini, che è un po’ il mio marchio. L’esperienza è stata bellissima: eravamo una quarantina di giovani tra i 25 e i 35 anni con opere bellissime che mi hanno permesso di vedere la qualità di altri lavori e l’approccio di altre scuole fuori dall’Italia. Nel 2027 realizzerò una mostra di 300 mq nello spazio La Filature che, probabilmente, condividerò con altri artisti”.

La biografia di Favini

Ettore Favini (Cremona, 1974) si diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Milano con Alberto Garutti. Oggi insegna Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bergamo, ha insegnato presso la Naba di Milano e Roma, ha tenuto numerosi workshop e seminari. Ha vinto numerosi premi per residenze a livello nazionale e internazionale: Pollock Krasner Foundation di New York; Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT – DGCC) nell’ambito del progetto Italian Council; Ministero degli Esteri Premio New York; Civitella Ranieri, NY; Premio Milano Torino incontrano l’Arte per le camere di commercio di Milano e Torino.

La sua poetica si caratterizza per la tensione narrativa, racconta storie popolate da genti provenienti da culture diverse. Ascolta storie e narrazioni minori per nutrire opere che raccontino la relazione tra le persone e il loro ambiente, perno della sua ricerca. Sfrutta la memoria individuale per riflessioni generali. Centrale appare anche la questione identitaria, sondata da progetti d’arte partecipata. Le sue opere tendono ad essere specifiche al luogo dal quale originano, ne fa degli organismi vivi e il fruitore diventa parte attiva dell’opera. Da sempre è interessato ad occupare lo spazio pubblico e dialogare con la coscienza collettiva.

Nel 2016 pubblica «Arrivederci» con Humboldt Books, che racchiude esperienze e narrazioni fondamentali per la sua ricerca artistica legata ai temi sociali, naturali, storici e territoriali. Nel 2020 continua la sua ricerca con il volume «Au Revoir» edito da Connecting Cultures. Le sue opere sono state esposte in prestigiose istituzioni italiane e internazionali, come: MAN di Nuoro, Villa Medici a Roma, Domaine de Chamarande di Parigi, Mavi UC, Santiago (CI), Fondazione ICA a Milano, Kunst Meran Arte, Merano; Carré d’Art Contemporaine di Nîmes (F); PAC, Milano; Museo del Novecento, Milano; GAMeC, Bergamo; Museo MAN, Nuoro; Museo di Villa Croce, Genova; Autostrada Biennale, Prizren (K); OCAT, Shanghai (RC); SongEun Art Space, Seoul (ROK); Najing International Art Festival, Nanjing (RC); Italian Academy, New York (USA); Fondazione Sandretto, Torino; Villa Medici, Roma.