Fratelli Pozzoni Spa, dopo quasi vent’anni firmato l’accordo per il premio di risultato
Nelle sedi di Cisano Bergamasco e Filago i lavoratori coinvolti sono circa 140. L’accordo mancava dal 2006: il riconoscimento di produzione sarà di 625 euro
Dopo quasi due decenni, i lavoratori della Fratelli Pozzoni Spa tornano a vedersi riconosciuto un premio di risultato. L’azienda – specializzata nella stampa di assegni, carte valori, schede elettorali, cartelle del bingo, etichette e materiali simili – conta circa 200 dipendenti distribuiti tra le sedi di Cisano Bergamasco e Filago, lo stabilimento in provincia di Lecco e quello in provincia di Vicenza.
Nella sola provincia di Bergamo i lavoratori coinvolti sono circa 140. L’accordo di secondo livello, assente dal 2006, è stato firmato lunedì 23 giugno e si applicherà all’intero gruppo.
Un risultato importante, soprattutto alla luce della lunga crisi che ha colpito l’azienda e l’intero settore grafico: per anni Pozzoni ha fatto ricorso ad ammortizzatori sociali e ha registrato un calo significativo di addetti e volumi produttivi. Solo di recente la situazione ha mostrato segnali di ripresa, con una stabilizzazione che ha permesso di riaprire il confronto sindacale anche su aspetti migliorativi delle condizioni di lavoro.
Il premio concordato è pari a 625 euro ed è superiore alla media di settore: è legato all’assiduità di presenza e all’ebitda di gruppo, ed è stato pensato come primo passo di una contrattazione che possa tornare a guardare al futuro.
“Siamo riusciti a riportare al centro del confronto sindacale anche la qualità del lavoro, non solo la sua difesa – dichiarano Tobia Perini (Slc Cgil Bergamo) e Giuseppe Autiero (FisTel Cisl Bergamo) -. La nostra priorità era tornare a discutere con l’azienda non solo di tenuta occupazionale, ma anche di condizioni di lavoro. Data la crisi ormai strutturale dell’intero settore, l’accordo firmato è un segnale che ci lascia ben sperare, visto che Pozzoni controlla anche il gruppo Elcograf: speriamo di poter estendere nel prossimo futuro la contrattazione anche a quest’ultima azienda”.


