Abuso di droga e alcool da parte dei giovani, la prevenzione dell’ospedale Papa Giovanni con “Good Night”
L’ospedale di Bergamo a partire da luglio attiverà, con una fase sperimentazione, una postazione educativa nel Pronto Soccorso con l’obiettivo di incontrare i giovani che vi accedono in stato di intossicazione dovuta all’abuso di alcol e droghe
Bergamo. Ormai è questione di poche settimane e il progetto Good night si evolverà, avviando una collaborazione con l’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Il progetto, ormai attivo dal 2016, prevede un percorso di prevenzione e limitazione dei rischi nei luoghi di aggregazione e del divertimento giovanile. L’obiettivo è quello di intercettare, tramite postazioni specifiche, le persone che consumano alcool e droghe nei luoghi dove lo fanno. Ciò avviene tutte le settimane di venerdì e sabato. A partire da luglio, quando inizierà la fase di sperimentazione, si inizierà a farlo anche la domenica con l’ospedale che attiverà una postazione educativa nel Pronto Soccorso dell’ospedale.
La partecipazione del Papa Giovanni al progetto Good Night si sviluppa attraverso il coinvolgimento in Safe Driver, storica iniziativa di prevenzione selettiva di prevenzione selettiva nei contesti del divertimento notturno per contrastare i rischi legati alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe. La novità è stata annunciata nella mattinata di lunedì 23 giugno all’interno di Palazzo Frizzoni.
In cosa consiste
Ogni domenica mattina, alcuni educatori della cooperativa Aeper – ente a capo del progetto – saranno presenti all’interno del pronto soccorso per incontrare, in fase di dimissione, i giovani che vi accedono in stato di intossicazione acuta da alcol o droghe. A questo punto verrà proposto loro un colloquio educativo e motivazionale e, se presenti, ai loro familiari, con l’obiettivo di accompagnarli verso una maggiore consapevolezza del proprio comportamento e favorire l’accesso al laboratorio Stop & Go.
Il laboratorio Stop & Go, attivato dal SerD del Papa Giovanni nel gennaio del 2020, è uno spazio di consulenza specialistica pensato per offrire ai giovani under 25 un’occasione di ascolto, valutazione e orientamento, anche in seguito a episodi legati al consumo di sostanze. L’accesso è gratuito e non richiede impegnativa medica. La nuova presenza degli educatori in Pronto Soccorso ha proprio lo scopo di valorizzare questa opportunità, creando un ponte immediato tra il momento critico dell’accesso in emergenza e un percorso in presa di carico più strutturato.
Questa sinergia tra pronto soccorso, SerD e operatori del terzo settore rappresenta un’evoluzione concreta dell’approccio integrato alla prevenzione, promosso da Regione Lombardia, che punta a coordinare in modo efficace le azioni sanitarie con quelle educative e sociali.
“Un progetto concreto – afferma Marzia Marchesi, assessora alle Politiche giovanili di Bergamo – che si inserisce in un quadro più ampio di politiche giovanili che il comune porta avanti da anni. Questo progetto unisce prevenzione, partecipazione e prossimità. Oggi i giovani vivono in situazioni di solitudine e abuso di sostanze anche nei luoghi di divertimento. Questo è un progetto che fa rete, che coinvolge tante realtà educative del territorio come Ats. L’idea è quella di creare una comunità educante”.
“Orgogliosi di partecipare come partner strategico. – dice Simonetta Cesa, direttore Socio Sanitario del Papa Giovanni -. Rafforziamo il grande impegno che abbiamo nei confronti della prevenzione e delle dipendenze giovanili. Nel nostro mandato abbiamo delineato le azioni sociali, le quali devono essere sempre più integrate sotto il punto di vista sanitario”.
L’aspetto principale di questa novità, – dichiara Roberto Cosentini, direttore del Pronto Soccorso del Papa Giovanni – è che avremo del personale specializzato che lavora nel campo da tanti anni, il quale si prenderà cura del paziente agganciandolo poi all’ambulatorio Stop & Go, con l’obiettivo di valutare i fattori di rischio”.

