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Vendita illecita di testi scolastici e parascolastici, Terzi scrive al Ministro Giuseppe Valditara
Antonio Terzi, presidente Nazionale del SIL – Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai

La lettera spiega: “L’attività di alcuni promotori editoriali non si limita alla promozione dei testi al corpo docente, ma convincono il personale scolastico ad intermediare direttamente o indirettamente, la vendita dei libri adottati per poi distribuire i testi nelle classi”

Bergamo. Le segnalazioni aumentano, sia in Bergamasca sia in altre province d’Italia, e così Antonio Terzi, presidente Nazionale del SIL – Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai – e presidente di Confesercenti Bergamo ha deciso di informare direttamente il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara rispetto a quanto messo in atto da alcuni rappresentanti delle case editrici della scolastica, in particolare nelle scuole primarie e secondarie di I grado.

La lettera spiega: “L’attività di alcuni promotori editoriali non si limita alla promozione dei testi al corpo docente, ma convincono il personale scolastico ad intermediare direttamente o indirettamente, la vendita dei libri adottati per poi distribuire i testi nelle classi. Meccanismo che genera, in conseguenza, l’emulazione di altri promotori”.

Nella pratica il promotore della casa editrice propone all’insegnante il testo scolastico o parascolastico, come sono, per esempio, i libri per i compiti delle vacanze, incentivando l’acquisto diretto con uno sconto che può arrivare anche al 50%. La legge (art. 8 Legge 15/2020) ammette uno sconto massimo del 5%. I genitori, inconsapevoli, raccolgono il denaro necessario all’acquisto e l’insegnante fa da intermediario.

“Vengono poi a volte anche consegnati libri con l’angolo tagliato che contraddistingue solitamente le copie omaggio; le stesse che non vengono pagate nemmeno all’editore – spiega Antonio Terzi, che aggiunge –: solo in Bergamasca abbiamo avvisato della situazione i dirigenti di due istituti comprensivi di Bergamo, e ricevuto numerose segnalazioni anche da altri Comuni. Ma ora si sta creando anche l’assurda situazione che vi sono librai, cartolibrai e agenti corretti che, pur venendo a conoscenza del problema, non lo segnalano per timore di ritorsioni”.

Il caso ha rilevanza nazionale, con casi diffusi soprattutto in Lombardia, ma non solo. Da qui la scelta di informare direttamente il ministro dell’Istruzione attraverso una lettera inviata il 17 giugno. La pratica, infatti, lede l’art. 157 del D.lgs. 297/94, ma dette operazioni si sostanziano anche nella cessione dei libri senza alcuna documentazione fiscale; cessione a pagamento di copie saggio (senza apposito tagliando) e cessione dei libri con sconti superiori a quanto previsto dall’art. 8 Legge 15/2020.

Confesercenti Bergamo e SIL si apprestano a informare, nelle prossime ore, gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, e Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico, in merito a questo meccanismo illecito. Entrambi gli assessori  sono già impegnati a dare attuazione alla Mozione n. 239 del dicembre scorso che stigmatizzava queste operazioni.

Anche l’Antitrust, che ha in Corso un’indagine conoscitiva sul settore, ha già chiarito nel corso dell’iter che il solo ruolo che la scuola e il suo personale debbono svolgere è quello di indicare all’utenza quali libri acquistare, escludendo ogni interferenza nelle dinamiche della concorrenza anche alla luce dell’art. 157 del D.lgs. 297/94.