Bergamo
|Nuova stazione della BiGi in via delle Canovine: in città 444 biciclette per lo sharing
Nata dalla collaborazione tra Uniacque e Atb, è fuori dalla sede dell’azienda. Il servizio conta ora 73 stazioni
Bergamo. È stata inaugurata giovedì 19 giugno la nuova stazione della BiGi, il servizio di bike sharing implementato da Atb a Bergamo, situata fuori dalla sede di Uniacque in via delle Canovine.
La nuova stazione si inserisce all’interno di un circuito che ad oggi conta in totale 73 stazioni – di cui 37 fisiche e 36 virtuali – andando a migliorare e ampliare il servizio. Lo stallo avrà la possibilità di ospitare fino a 6 biciclette che vanno ad aggiungersi alle esistenti arrivando così a un totale di 444 biciclette, tutte dotate di cambio, tecnologia Gps e sistemi di bloccaggio per la sosta o la riconsegna.
“L’attivazione della stazione – sottolinea Marco Berlanda, assessore alle Politiche della mobilità del Comune di Bergamo – rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso che l’amministrazione ha intrapreso per promuovere una mobilità sempre più sostenibile. La collaborazione con Uniacque dimostra quanto sia strategico il coinvolgimento delle realtà produttive nel disegno di una città più vivibile. Investire nella mobilità dolce significa investire nella salute, nell’ambiente e nel futuro”.
Frutto di un’iniziativa promossa da Uniacque e realizzata in collaborazione con Atb, la stazione rappresenta il risultato concreto di un percorso strategico intrapreso dal gestore del servizio idrico integrato della Bergamasca nell’ambito delle proprie politiche di sostenibilità ambientale e benessere organizzativo.
Il taglio del nastro della nuova stazione
“Il progetto – commenta Luca Serughetti, presidente di Uniacque – esprime concretamente il senso di responsabilità che sentiamo verso il territorio in cui operiamo. Un impegno che non si limita alla gestione del servizio idrico integrato, ma si estende a iniziative capaci di generare un impatto positivo sulla vita quotidiana delle persone”.
Il percorso è stato avviato negli scorsi anni a partire da un’accurata analisi dei bisogni di mobilità del personale aziendale, che aveva evidenziato una richiesta di soluzioni alternative per gli spostamenti casa-lavoro. L’attivazione di una stazione di bike sharing era stata identificata come un primo passo da inserire all’interno delle politiche di welfare aziendale. A conferma dell’impegno dell’azienda, Uniacque ha previsto un contributo a favore dei collaboratori che decideranno di aderire al servizio in abbonamento.
“Un tassello significativo del nostro programma di welfare aziendale, ma al tempo stesso un’opportunità concreta per l’intera collettività – aggiunge Pierangelo Bertocchi, amministratore delegato di Uniacque -. È una soluzione sostenibile e accessibile, pensata inizialmente per agevolare gli spostamenti quotidiani dei nostri dipendenti, ma aperta e fruibile da tutti i cittadini. Crediamo che il benessere delle persone passi anche attraverso scelte ambientali consapevoli”.
“La BiGi continua a migliorare l’accessibilità e la sostenibilità del trasporto urbano – afferma Enrico Felli, presidente di Atb Mobilità -. Non è più solo un servizio di bike sharing, ma un vero strumento per promuovere la qualità della vita in città. I numeri lo dimostrano: nel solo mese di maggio abbiamo registrato 950 nuove iscrizioni e 19.500 utilizzi, con un incremento del 38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.


