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“L’ascesa al trono” dell’ex Principe di Napoli? Si deve attendere l’estate 2027
Dentro al cantiere dell'ex principe di Napoli

Dentro il cantiere dell’ex asilo: sarà un polo culturale, con spazi per associazioni di quartiere e ristorazione. Si pensa al collegamento con il parco Marenzi, ma rimane l’esigenza di parcheggi

Bergamo. In via Pignolo passano ogni giorno centinaia di persone: residenti e turisti, ma anche lavoratori in pausa pranzo o in cerca di un caffé. In pochi, dalla strada, si rendono conto della grandezza del complesso che si affaccia sul borgo al civico 11: l’ex Principe di Napoli, 1.600 metri quadri di proprietà comunali oggetto di un progetto di riqualificazione affidato alla Rinascimento Holding.

“Entrare è una sorpresa anche per gli addetti ai lavori”, confida l’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini mentre, insieme al direttore lavori Leonardo Angelini, accompagna i giornalisti all’interno del complesso in occasione di un sopralluogo al cantiere nella mattina di giovedì 19 giugno.

La cantierizzazione, anche a causa della posizione dell’edificio, è stata complessa. I lavori, affidati all’impresa Edil3, sono iniziati a fine aprile 2024 e sono seguiti dalla Sovrintendenza. Dovrebbero concludersi nella primavera del 2027, con una possibile data di inaugurazione – posticipata rispetto alle previsioni iniziali di 18/24 mesi di cantiere – da fissare nell’estate successiva. “Il primo bando era andato deserto anche per il vincolo di fruibilità pubblica delle corti”, spiega Valesini.

La riqualificazione è legata all’operazione ‘Parco Ovest 2’ di via Moroni, promossa da Ferretticasa. Al milione e 700mila euro provenienti da quel piano urbanistico si sono sommati ulteriori 1,95 milioni messi a disposizione dalla società, arrivando ad una cifra complessiva di 3,6 milioni.

Tra le corti storiche al piano terra e gli spazi al primo piano, l’ex Principe di Napoli ospiterà poli culturali – dall’arte al teatro, passando per musica e lettura -, ma anche luoghi dedicati alle associazioni di quartiere e attività di ristorazione (qui il progetto nel dettaglio). “Nascerà un vero e proprio sistema culturale – sostiene Angelini – dove potrebbero esporre quei giovani artisti bergamaschi che oggi faticano a trovare spazio”.

La Rinascimento, che gestirà il nuovo centro per 15 anni, riconoscerà al Comune un canone di locazione di 65mila euro all’anno per i primi 3 anni di apertura: l’affitto salirà poi sopra ai 90mila euro.

cantiere ex principe di napoli sopralluogo valesiniL'assessore Valesini e l'architetto Angelini durante il sopralluogo

L’intenzione della direzione lavori è costruire una passerella che permetta il collegamento diretto con parco Marenzi garantendo la privacy della proprietà privata situata tra i due spazi. Un passo verso l’effettiva realizzazione di quel ‘percorso culturale’ (di cui si discute fin dall’amministrazione Bruni) che da via Pignolo attraverserebbe l’ex Principe di Napoli, il Marenzi, la nuova Montelungo, il parco Suardi e l’attuale Gamec per arrivare fino all’Accademia Carrara.

Rimane l’esigenza di posti auto, scarsi nel quadrante. La necessità di parcheggi si sente anche in vista dell’apertura della nuova sede della Gamec, prevista entro la fine del 2026.