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Confcommercio Umbria in visita a Treviglio: “Un modello da seguire per i distretti del commercio”

Una delegazione nella Bassa per conoscere da vicino un’esperienza considerata un esempio virtuoso a livello nazionale

Treviglio. Una delegazione di Confcommercio Umbria è arrivata a Treviglio per conoscere da vicino l’esperienza del Distretto del Commercio, considerato un esempio virtuoso a livello nazionale. L’incontro si è svolto nell’ambito del progetto ‘Confcommercio Città’, che punta a rilanciare i centri storici italiani.

Ad accogliere i rappresentanti umbri c’erano il sindaco Juri Imeri, il presidente del Distretto Gabriele Anghinoni, i funzionari dell’ufficio Suap Luigi Fenaroli e Nadia Invernizzi, oltre a Giorgio Puppi per Confcommercio Bergamo.

Treviglio è stata scelta per la sua capacità di crescita costante. Il Distretto del Commercio è nato nel 2008, tra i primi in Lombardia, grazie a un bando regionale. In questi anni ha sviluppato progetti concreti, sostenuto il commercio di vicinato e costruito una rete di collaborazioni tra pubblico e privato.

“Il nostro territorio non è turistico – ha detto il sindaco Imeri – ma abbiamo saputo i luoghi della cultura, creare spazi di aggregazione e valorizzare sull’arredo urbano. Il Distretto è diventato un riferimento grazie al lavoro con Commercianti Trevigliesi, Confesercenti, Confcommercio, Pro Loco, Fiera Agricola e altri soggetti locali”.

Uno dei punti di forza è lo studio dei flussi: “A Treviglio gravitano ogni giorno circa 60mila persone tra lavoratori e studenti – ha spiegato Anghinoni -. Conoscere i movimenti aiuta a imparare meglio progetti e iniziative. Il Distretto ha portato fondi regionali e comunali sul territorio, garantendo sostegni ai commercianti e dando vita a strumenti come la nuova app che presto sarà attiva”.

Per Confcommercio Umbria, la tappa trevigliese è stata l’occasione per confrontare esperienze: “Monitoriamo 16 comuni, da Perugia in giù – ha spiegato il vicedirettore Federico Fiorucci -. Lo scambio di dati e strategie è fondamentale per costruire un’identità chiara delle nostre città, in un’ottica che unisce turismo, commercio e cultura”.