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Maturità, la prima prova vista dagli studenti: le difficoltà, le tracce a sorpresa e il sollievo finale

Le parole degli studenti dell’iSchool, scuola bergamasca, al termine della prova d’italiano. Le tracce hanno generalmente sorpreso i ragazzi che ora si preparano alla seconda prova di domani, dedicata alle materie d’indirizzo.

 Emozione, sollievo e anche un pizzico di orgoglio tra i maturandi di iSchool, scuola superiore paritaria di via Ghislandi a Bergamo, che oggi hanno affrontato la prima prova scritta della Maturità 2025.

I ragazzi della scuola bergamasca, così come i loro coetanei di tutta Italia, si sono cimentati con la prova d’italiano, potendo scegliere tra analisi del testo, tracce argomentative e temi di attualità, per un totale di 7 tracce. Dal pensiero di Pier Paolo Pasolini alla riflessione sull’indignazione nell’epoca dei social, passando per temi economici e filosofici, le tracce, che hanno provocato un effetto “a sorpresa” in alcuni, hanno offerto spunti stimolanti che molti hanno collegato alla propria esperienza personale.

Un momento importante per gli studenti e per tutta la comunità scolastica, che accompagna i maturandi verso il completamento di un percorso fatto non solo di studio, ma anche di crescita personale. Domani si torna in aula per la seconda prova, poi lo sprint finale con i colloqui orali.

“In realtà non me le aspettavo così, pensavo a tracce più legate all’intelligenza artificiale o all’informatica”. – racconta Simone F., studente dell’indirizzo informatico -. “Alla fine ho scelto la traccia B2, sul rispetto, perché mi sembrava la più accessibile. La parte più difficile? Restare concentrato per cinque ore!”. Gli fa eco Filippo A., dell’alberghiero: “Mi aspettavo qualcosa sull’intelligenza artificiale e invece ho trovato i social, ma ci sta. Ho scelto la traccia sul rispetto perché mi rappresenta. Iniziare a scrivere è stata la parte più impegnativa”. Daniele V., del ramo grafico, racconta: “Ero un po’ sorpreso dalle tracce, ma ho scelto la B2 sul rispetto perché mi rappresentava meglio. La difficoltà iniziale è stata proprio quella di cominciare a scrivere, ma poi ho trovato il ritmo. Uscire è stato un bel momento di liberazione!”.

 Silvia C., studentessa di scienze applicate, ha invece scelto l’analisi del testo: “Ho scelto Pasolini, perché parlava del rapporto uomo-natura, un argomento che sento molto mio e su cui c’è molto da dire. Restare concentrata è stata dura, ma sono contenta”.

Tra i maturandi c’è anche chi ha scelto tracce storiche e filosofiche: “Ho optato per la B1 sul New Deal di Roosevelt, la storia mi appassiona e mi sono sentito preparato” – spiega Alberto U., del liceo linguistico -. “La parte più difficile è stata restare concentrato, ma una volta uscito ho fatto un bel respiro, ho bevuto un po’ di acqua e ho provato una bella sensazione”. Wylie S. A., del medesimo indirizzo, aggiunge: “Ho scelto la traccia B3, sul cambiamento climatico, perché è un tema che mi interessa molto. Più difficile di tutto? Restare ferma e concentrata così a lungo. Appena uscita, sono andata a fare due passi al laghetto dei pesci”.

Gaia P., di scienze umane, ha invece optato per il testo argomentativo: “Ho scelto la traccia C2 perché parlava di social e quindi mi sembrava quella un pochino più fattibile e vicina agli interessi di noi maturandi”.