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Le sensazioni dei maturandi fuori dalle scuole di Bergamo. Qualcuno si affida ai riti scaramantici, altri ricordano le emozioni della notte

Bergamo. C’è chi si abbraccia per contenere l’agitazione e chi mostra sul telefono la foto di una spiaggia all’amico, proponendogli una possibile metà per le prossime vacanze. Qualcuno discute e ipotizza le possibili tracce. Altri saltellano in solitudine per eludere l’attesa in religioso silenzio.

Sono le scene che si sono viste nella mattina di mercoledì 18 giugno davanti ad alcune delle scuole in centro a Bergamo, a pochi istanti dall’inizio della prima prova della Maturità 2025.

Sono 9.056 gli studenti bergamaschi di 227 istituti che hanno affrontato una delle 7 tracce proposte dal ministero dell’Istruzione. Una prova che servirà ai ragazzi per rompere il ghiaccio prima delle generalmente più temute prove d’indirizzo.

studenti scuola maturità 2025 vittorio emanueleI maturandi fuori dal Vittorio Emanuele prima della prima prova

La maturità per chi l’ha già vissuta è uno dei ricordi più belli ed eterni della propria vita: la temi, quasi non vuoi mai che arrivi, ma una volta che l’affronti e la superi, non perdi mai tempo per ricordarla raccontando aneddoti. Nei ragazzi si percepiva tensione, ma allo stesso tempo s’intravedeva anche una sorta di desiderio nel volersi godere attimi così.

La Maturità è già iniziata nella serata di martedì, con la fatidica ‘Notte prima degli esami’ che tanti avranno urlato a squarciagola abbracciati agli amici in piazza, o ai genitori a casa. “Io e mia mamma abbiamo pianto insieme dopo averla cantata”, confida una ragazza.

“Ho dormito, la notte è passata tranquilla. Anche se ieri sera ci ho pensato tanto”, raccontano altri. Mentre c’è chi pare tranquillo ma già preoccupato in vista delle prossime prove, in modo particolare per l’orale: “Non sono abituato a parlare davanti a 7 persone che mi guardano, sarà un bel test”, ammette un ragazzo. E poi spazio ai pensieri sugli argomenti che sarebbero potuti uscire dalle tracce: tanti tifavano per Montale, che però non è stato scelto dal Ministero.

Nei ragazzi si avvertiva paura. Una paura bella, d’attesa, quella che quando la ricorderai ti farà tornare di colpo indietro nel tempo, facendoti pensare a un amico, a un abbraccio, a un amore. E allora godetevela, ragazzi. In bocca al lupo.