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Notte prima degli esami, la psicologa: “I consigli per gestire al meglio l’ansia”

Le indicazioni della dottoressa Ivana Simonelli in vista dell’inizio della Maturità 2025

Siamo giunti alla notte prima degli esami. Quella tra martedì 17 e mercoledì 18 giugno è la nottata che precede la prima prova della Maturità 2025, ossia la prova scritta d’italiano, il “tema”.

Si tratta di un passo importante per gli studenti che si apprestano a concludere le scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori), un momento carico di emozioni e – in modo piuttosto inevitabile – ansia.

Come si può affrontare tutto al meglio? Abbiamo chiesto un parere alla dottoressa Ivana Simonelli, psicologa psicoterapeuta e psicopedagogista, fondatrice del Metodo Psicopedaogico “Dillo con la Voce” e Supervisore EMDR Europe Association (Psicologia dell’Emergenza e Psicotraumatologia).

Potrebbe fornire qualche consiglio agli studenti su come gestire al meglio l’ansia alla vigilia di questo importante appuntamento?

L’ansia è uno stato d’animo articolato e complesso, connotato da emozioni specifiche come la preoccupazione, il timore, l’angoscia e sensazioni fisiche come il bisogno di movimento, di parola, l’accelerazione del battito cardiaco e del respiro. Siamo legittimamente portati a desiderare che possa rientrare il più presto possibile. Si manifesta come stato di “allarme” connesso ai pensieri legati ad una situazione precisa. La Maturità porta con sé pensieri e immaginari individuali e collettivi, addirittura spesso tramandati da generazione in generazione. Per gestire al meglio l’ansia alla vigilia della Maturità, ciascuno studente può utilizzare strategie affini alla sua personalità e alle modalità che riportano calma nel suo sistema. Una possibile strategia è ricordarsi che l’ansia è solo una delle emozioni e delle parti che caratterizzano la persona. Concentrandosi sul respiro lento, profondo e pacato, è possibile immaginare di “poter ascoltare” il messaggio che essa porta: “Stai per affrontare una situazione importante”, ringraziarla mentalmente per aver portato il suo contributo: “Grazie del tuo messaggio, mi occuperò di questa situazione” e invitarla, sempre mentalmente, a “passare la palla” ad un’altra parte di sé, ad esempio una parte analitica o riflessiva o pacata, o razionale: “Ora che hai portato il tuo messaggio, passa la palla ad una parte di me che possa generare un’idea per affrontare al meglio questo momento”. Le parti analitiche, riflessive o razionali possono quindi generare idee funzionali diverse da studente a studente. Ad esempio, il giorno prima dell’esame, dal punto di vista cognitivo alcuni studenti trovano sollievo nel dedicarsi al ripasso individualmente, altri condividendo in gruppo, alcuni ripetendo a voce alta, altri mentalmente, alcuni sfogliando libri, altri leggendo nel digitale. Dal punto di vista emotivo alcuni trovano sollievo nel dedicarsi spazi di distensione con gli amici, altri in solitaria, alcuni ascoltando la musica, altri facendo sport…

Le stesse indicazioni valgono per domani, mercoledì 18 giugno, il giorno in cui si svolge l’esame?

Assolutamente sì, ma, oltre a ciò, prima di iniziare la prova d’esame, è importante concentrarsi sul respiro lento, profondo e pacato e immaginare un luogo, un posto, reale o immaginario, che porti sensazioni di pace, tranquillità, sicurezza e rimanervi, con gli occhi chiusi anche solo per pochi secondi. Ascoltare le sensazioni piacevoli generate dall’immagine, permette al sistema di calmarsi e affrontare le prove liberando lo spazio cognitivo utile e necessario.

Ma l’ansia può avere un effetto positivo?

Può avere un effetto positivo solo se è contenuta e se porta il messaggio intrinseco dell’emozione sottostante: la preoccupazione. Pre-Occuparsi significa potersi occupare in via preventiva di qualcosa. Occuparsi-Prima per poter generare pensieri e interventi funzionali alla risoluzione della questione che può provocare disagio.

Quando l’ansia diventa patologica?

Il Disturbo d’Ansia è un disturbo pervasivo che caratterizza la persona per un periodo di tempo prolungato. È tendenzialmente connesso a situazioni post-traumatiche. In questi casi è fondamentale riconoscere nella psicoterapia un valido aiuto per l’elaborazione dei traumi.

Il grande ripasso della vigilia aiuta a contenere l’ansia o la alimenta?

Il grande ripasso può essere contemporaneamente fonte di rassicurazione e agitazione. Può rassicurare perché dispone la mente a focalizzarsi sull’impegno cognitivo del giorno dopo, può portare agitazione perché lo studente può avere la sensazione di sapere meno di quanto potrebbe essere richiesto. Conoscere entrambe queste sfaccettature permette di normalizzare gli stati d’animo percepiti, legittimarli e poi tranquillizzarsi, generando pensieri positivi: “Sono capace” “Posso affrontare questa prova” “Posso fare del mio meglio”.

Confrontarsi con i compagni di scuola, gli amici o più in generale con gli altri e ascoltare le loro esperienze può essere d’aiuto?

Sì, se i compagni e gli amici sono disponibili a condividere non solo le emozioni meno gradite, ma anche messaggi di incoraggiamento e cooperazione.

Quando è utile lasciarsi condizionare, nel bene o nel male, dal percorso scolastico compiuto in precedenza?

La Maturità è un rito di passaggio, è il traguardo, la fine di un lungo percorso e l’inizio di un’altra fase specifica nel mondo del lavoro, nella prosecuzione degli studi o nella sperimentazione di un periodo di ricerca e approfondimento del proprio sé. È utile rivedere il percorso dal primo giorno di scuola superiore ad oggi notando tutti i passaggi, le fatiche, le risoluzioni, gli eventi intercorsi e riconoscersi forza, coraggio, determinazione.

Per concludere, un consiglio per i genitori: com’è possibile affiancare al meglio i figli in questo importante passo

Siate orgogliosi di loro, qualsiasi sia stato il percorso scolastico. Siate pazienti, non stupitevi dei pensieri, delle emozioni e dei comportamenti dei ragazzi e delle ragazze. Dite loro “Se vuoi, quando vuoi, io ci sono”, apprezzeranno la vostra disponibilità e si avvicineranno chiedendovi ciò di cui, in questo momento, hanno realmente bisogno.