Logo

Temi del giorno:

Non il solito doposcuola: all’oratorio di Zogno si cresce insieme

Una trentina di bambini seguiti da volontari ed educatore – Osvaldo Ranica: “Un servizio strategico per la comunità”

Per tre giorni alla settimana, da settembre dell’anno scorso alla fine della scuola, l’oratorio di Zogno ha sperimentato per la prima volta ‘CI STA! Spazio comunitario per crescere e condividere’, progetto realizzato con il contributo della Fondazione della Comunità Bergamasca.

Tre giorni dedicati alle bambine e ai bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado, con un pranzo insieme, un tempo dedicato ai compiti e allo studio e, infine, giochi e laboratori.

“Abbiamo colto il bisogno di uno spazio aggregativo, che si potesse tradurre anche in un ambiente di buone relazioni. Il territorio del Comune di Zogno è composto da nove frazioni e sarebbe impensabile garantire questo servizio in nove centri”, spiega don Simone Pelis, direttore dell’Oratorio di San Lorenzo Martire e parroco dell’Unità pastorale di Zogno. “Mettere insieme le forze e gli intenti aiuta. Certamente, è qualcosa che va favorito con l’organizzazione delle famiglie e anche con un servizio di trasporto, fondamentale per rispondere alle difficoltà di spostamento e collegamento del territorio”.

Per tutti questi mesi l’oratorio si è fatto casa per tutti, cercando di costruire una dimensione familiare tra una chiacchierata e una partita a un gioco in scatola. “In precedenza, avevamo proposto il classico doposcuola, ma questo progetto è differente. È stato possibile grazie alle volontarie e ai volontari: dalle mamme ai giovani, che di tanto in tanto erano impegnati con le convivenze proposte a gruppi di adolescenti”, continua don Pelis.

Il bilancio è positivo e si pensa già a riproporlo, forti dell’esperienza maturata sul campo: “Dopo un paio di mesi dall’avvio del progetto, abbiamo avvertito la necessità di fare una proposta ancora più mirata. I bisogni relazionali all’interno di un gruppo possono essere diversi e, per questo, abbiamo deciso di inserire una figura educativa, che potesse rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze di bambine e bambini (ad esempio, difficoltà di apprendimento riscontrate a scuola). Anche gli spazi sono stati riorganizzati in modo diverso e credo che questo abbia determinato una maggiore soddisfazione da parte delle famiglie”.

A beneficiare del progetto, una trentina di bambini. Un’iniziativa che, in qualche modo, si allinea anche al cammino di Unità pastorale che interessa la Diocesi di Bergamo, come sottolinea don Pelis: “Si tratta di un percorso di condivisione che cerca di mantenere l’identità delle singole comunità”.

‘CI STA! Spazio comunitario per crescere e condividere’ non fa bene solo ai diretti interessati, come evidenzia Osvaldo Ranica, presidente Fondazione della Comunità Bergamasca: “Questo servizio è strategico per la comunità, perché sa essere un supporto per le famiglie e una risorsa per il benessere di tutti. L’oratorio diventa così un centro di socializzazione, un’opportunità di integrazione e un mezzo di contrasto alla dispersione scolastica, intervenendo a favore di una fascia d’età estremamente delicata. Inoltre, le ragazze e i ragazzi che si impegnano come volontari hanno la possibilità di assumersi responsabilità e compiti, che arricchiranno il loro percorso di crescita”.

Oratorio marketing bergamonews