Costa Jels, lo spumante affinato nella miniera di Gorno tra sostenibilità e innovazione
Il vino biologico di Nove Lune invecchia 60 mesi nelle gallerie dell’ex sito minerario ed è prodotto con vigneti resistenti che riducono quasi a zero l’uso di trattamenti
Gorno. Un vino affinato in miniera per 60 mesi, in un processo che coniuga tradizione e innovazione. Si è svolta giovedì 12 giugno l’inaugurazione di Costa Jels, il metodo classico biologico di Nove Lune, uno spumante biologico affinato all’interno dell’omonima miniera a Gorno in Val del Riso.
Per garantire longevità al bollicine, il prodotto viene invecchiato all’interno delle gallerie, ambiente ideale per la sosta sui lieviti con la sua temperatura sempre costante di 10 gradi, buio e assenza di vibrazioni.
Un controllo delle bottiglie conservate nella miniera Costa Jels di Gorno
La produzione è realizzata esclusivamente con varietà di vigneti resistenti – Bronner, Johanniter e Souvignier Gris – che permettono di ridurre quasi a zero l’uso di trattamenti anticrittogamici, il modo più sostenibile per fare vino.
“La nostra filosofia – sostiene Alessandro Sala, proprietario ed enologo di Nove Lune – si basa sull’innovazione e sulla tutela dell’ambiente. Da qui la scelta di utilizzare esclusivamente varietà resistenti di vite e di affinare il vino sui lieviti nella miniera per evitare consumi energetici ed emissioni di CO2, contribuendo a un ciclo di produzione più rispettoso del nostro pianeta”.
L'ingresso della galleria dove viene affinato il vino
Lo spumante è stato messo ufficialmente nel mercato sabato 14 giugno.


