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Bergamo, inaugurata la Cappella di Fondazione Angelo Custode: “Luogo di rifugio”

Il Vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi ha celebrato una messa per inaugurare la nuova Cappella

Bergamo. “Siamo giunti alla realizzazione di un progetto sognato e desiderato da molto tempo”. Così monsignor Vittorio Nozza, presidente di Fondazione Angelo Custode, ha espresso l’entusiasmo per l’inaugurazione della Cappella del Centro Polifunzionale di Bergamo della Fondazione.

L’iniziativa ha avuto luogo nella mattinata di domenica 15 giugno alla sede di via Morelli, 6 con una messa celebrata dal Vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi. Si è trattato di un nuovo importante giorno per Fondazione Angelo Custode, che ha fatto seguito all’inaugurazione della Casa minori e famiglia Marina Lerma, che si è tenuta sabato 14 giugno.

È stato un evento ricco di significato per operatori, volontari, ospiti, famiglie, amici e visitatori della Fondazione. Monsignor Nozza ha spiegato: “Quello che una volta era un ricovero per animali, poi adibito a deposito, è oggi una Cappella collocata al cuore dei numerosi servizi della Fondazione, al centro del grande giardino. Un’oasi di riparo, sosta e ripartenza per tutti gli ospiti, le famiglie, i volontari e le persone di passaggio. Una tenda della preghiera per chi è alla ricerca del riparo di Dio. Il punto focale di una pluralità di servizi, dove la persona fragile è al centro dell’attenzione e della cura di tanti, rispettata nella sua integrità e dignità”.

“Il progetto – ha proseguito monsignor Nozza – è frutto del pensiero e delle sensibilità di molti, raccolti in più di tre anni di riflessioni, confronti e approfondimenti che l’architetto Elena Valle, l’iconografa Annalisa Vigani e il geometra Marco Rebussi hanno saputo interpretare e tradurre nella Cappella che stiamo per inaugurare. La sua struttura richiama una tenda stesa per accogliere i viandanti; i colori evocano i cesti con i pani e i pesci; l’essenzialità degli interni evoca il silenzio e la pace. Proprio come quel luogo di rifugio di cui parla il salmo 23 del buon pastore che conduce a un pascolo verde e offre riparo nella sua tenda e come quel prato in cui, a gruppi sull’erba verde, Gesù prendendo tra le mani il poco di qualcuno ha sfamato la fame di molti (Gv 6)”.