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Nel quarantennale del Mascheroni il ricordo del suo fondatore: “Scomparso vent’anni fa”

Sabato 14 giugno alle 11 alla Parrocchia di Santa Caterina verrà celebrata una funzione “In Memoriam” del primo preside e fondatore, il professor Letterio Di Mauro

Bergamo. Il Liceo Scientifico “Lorenzo Mascheroni” celebra un doppio anniversario molto importante per la sua storia e più in generale per la città di Bergamo. Quest’anno ricorrono il 40esimo anniversario di questa prestigiosa scuola e il ventennale della scomparsa del suo fondatore nonché primo preside, il professor Letterio Di Mauro, che la istituì con l’obiettivo di dare al territorio una proposta scolastica ed educativa innovativa.

Per ricordare il professor Di Mauro, sabato 14 giugno alle 11 alla Parrocchia di Santa Caterina, a pochi passi dal liceo, verrà celebrata una funzione “In Memoriam” alla presenza di tantissimi ex studenti ed ex docenti, ma anche di attuali insegnanti e dell’assessora ai servizi per l’infanzia, educativi e scolastici Marzia Marchesi.

Alessandro Barteselli, ex allievo del Mascheroni, spiega: “Il professor Di Mauro, nato a Messina nel 1947 e laureato in filosofia, ha insegnato per anni in diversi realtà del territorio bergamasco. È stato docente in vari licei ed istituti della città e della provincia di Bergamo, svolgendo la propria professione con molta passione. Nel corso della sua carriera, è approdato al Liceo Lussana e quarant’anni fa si trasferì assieme ad alcuni colleghi in quella che in un primo momento era una sede staccata del Lussana, che costituì il nucleo da cui nacque il Liceo Mascheroni. In città rivestì anche altri ruoli: non mancò di dedicarsi all’impegno civico come assessore durante gli anni del sindaco Galizzi e ricoprì, tra gli altri, anche la carica di segretario provinciale del sindacato scuola con la Cisl”.

“Anche nella malattia, responsabile della sua prematura scomparsa, a soli 58 anni, si dimostrò profondamente legato al ‘suo’ liceo e nonostante l’aggravarsi delle condizioni di salute non smise di dedicarsi alla sua scuola” – evidenzia l’ex allievo.

Barteselli prosegue: “Grande innovatore, il professor Di Mauro è stato il primo a voler inserire l’opzione delle scienze applicate che inizialmente parevano una chimera e invece hanno fatto la differenza nel futuro del liceo. Il Mascheroni nasce come una scuola che ha la volontà di innovare: è nel suo dna come dimostra l’attenzione che i docenti e la dirigenza hanno anche oggi verso le novità. Dallo sguardo verso il futuro, per esempio, scaturisce la dotazione di un laboratorio di robotica che si affianca a quelli già esistenti di informatica”.

Infine, l’ex allievo conclude: “Totalmente dedito al suo lavoro, il professor Di Mauro concepiva l’insegnamento come trasmissione della cultura e ne dà prova il fatto che sia riuscito a portare a Bergamo la scienziata Rita Levi Montalcini. Oltre a essere determinato a diffondere il sapere, prestava particolare attenzione alla dimensione educativa della scuola. L’impronta che ha dato al Mascheroni era finalizzata ad assicurare un insegnamento al passo coi tempi: la sua visione e il suo operato lo rendono un esempio sempre attuale per le presenti e future generazioni”.