Ciserano si ferma per l’ultimo saluto a Evelyne. In sua memoria un’associazione per le vittime della strada
In centinaia nella chiesa parrocchiale per i funerali della 30enne investita in Spagna. In suo ricordo verrà realizzato un murale
Ciserano. In centinaia hanno voluto dare un ultimo saluto a Evelyne Salimusaj, la 30enne di Ciserano morta a Malaga dopo essere stata travolta da un’auto condotta da un 43enne al termine di un concerto. A celebrare il funerale nel pomeriggio di sabato 14 giugno nella parrocchiale di Ciserano è stato il parroco don Sergio Alcani.
Durante l’omelia, il sacerdote ha ricordato che non ci sono risposte davanti a un dolore così grande, ma che Evelyne “ci costringe a fermarci un attimo e a riflettere sul senso della nostra vita. Tutti siamo alla ricerca della gioia – prosegue il parroco – ma ogni tanto ci arrivano queste porte sbattute in faccia che ci fanno dire: dov’è la vera gioia? Cosa sto costruendo? E non possiamo far finta di niente perché non sappiamo quanto tempo ci è dato da vivere. Ce lo ricorda con crudezza la morte di Evelyne. Siamo qui – aggiunge – per dire con forza che Dio è morto per noi e che questo non sarà l’ultimo incontro che avremo con Evelyne. Il cero pasquale messo vicino a lei – continua don Sergio – ci ricorda che la luce non è spenta perché noi siamo chiamati al dono della Resurrezione”.
Al termine dell’omelia è stato proiettato un video ricordo accompagnato dalla canzone “I’ll be missing you”. Poi, l’intervento del fratello James: “Evelyne in trent’anni ha vissuto quello che normalmente si vivrebbe in dieci vite. Non portava rancore. A nessuno. E vogliamo che voi tutti andiate a casa con questo insegnamento”.
Con la voce rotta dal pianto la sorella Jacqueline ha aggiunto: “Vi auguro una persona nella vita che non si dimentichi mai di dirvi che vi vuole bene. Me lo diceva sempre. E mi chiedeva di non fare l’educatrice con lei. Non aveva paura di niente – racconta -, si buttava. Grazie per averci dato l’esempio. Ti voglio tanto bene per sempre”. A seguire, amici e parenti hanno lanciato in cielo decine di palloncini rosa.
“È difficile parlare – ha aggiunto la madre Lucia – . Avrei voluto più tempo per abbracciare tutti, in particolare gli amici di Evelyne”. Poi il grazie, rivolto a chi ha mostrato vicinanza in questi giorni e l’annuncio: “Penso sia mio dovere creare un’associazione intitolata a Evelyne, dedicata alle vittime degli incidenti stradali. Vorrei che diventasse un momento d’incontro, in cui possano intervenire i familiari delle vittime, ma anche chi ha causato l’incidente, per capire cosa succede dopo”.
Un’iniziativa, ha spiegato, rivolta ai giovani e non solo. “Parlerò con il Comune affinché venga realizzato anche qualcosa di visivo, magari un murale, in ricordo di Evelyne”. Un appello che subito è stato raccolto dal vicesindacoGabriele Giudici, presente alle esequie.
“Raccolgo la spinta della famiglia nel trovare un modo in cui il suo ricordo di Evelyne possa essere visibile nella nostra comunità. La sua scomparsa lascia un vuoto non solo nei familiari, ma in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla. Le numerose dimostrazioni di vicinanza – afferma il vicesindaco – ci raccontano molto di lei. Continueremo a ricordarla con affetto e commozione: Evelyne – conclude – resterà parte della nostra comunità, non solo nei luoghi fisici ma nelle persone”.





