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Smart Clinic e la centralità del rapporto pediatra-genitori

Perché la fiducia tra famiglia e medico è fondamentale per affrontare l’ansia dei primi mesi di vita del bambino

La scelta del pediatra è uno dei momenti più delicati e significativi per una famiglia. Nei primi mesi di vita del neonato, ogni dubbio, ogni sintomo e ogni comportamento nuovo possono generare ansia e incertezza nei genitori, specialmente se si tratta del primo figlio. È proprio in questo contesto che entra in gioco la figura del pediatra: non solo come medico, ma come punto di riferimento, guida rassicurante e alleato nella crescita del bambino.

In questa intervista, il Dott. Camillo Lovati, pediatra dell’Unita operativa di pediatria del Policlinico San Pietro e di Smart Clinic Le Due Torri presso il centro commerciale di Stezzano, ci aiuta a comprendere quanto sia fondamentale costruire un rapporto di fiducia tra famiglia e professionista, per affrontare con serenità i primi mesi – e anni – della vita di un figlio.

Dott. Lovati, perché la scelta del pediatra è così delicata per una famiglia?

La scelta del pediatra rappresenta uno dei primi e più importanti atti di responsabilità che i genitori compiono dopo la nascita di un figlio. Il pediatra non è solo colui che monitora la crescita del bambino, ma è una figura di riferimento per anni. Nei primi mesi di vita, i genitori hanno bisogno di indicazioni chiare, rassicuranti e basate su evidenze: l’allattamento, la crescita, le prime malattie, lo sviluppo psicomotorio. Tutti temi che richiedono una guida competente e umana.

Come si costruisce un rapporto di fiducia tra pediatra e genitori?

Attraverso l’ascolto, la chiarezza e la continuità. Il primo approccio è fondamentale: il pediatra deve essere empatico, disponibile e spiegare come intende seguire il bambino – dalle visite filtro alle modalità di gestione delle urgenze. Dall’altra parte, è utile che i genitori comprendano l’importanza di uno scambio equilibrato, evitando di contattare il medico per problematiche minime che possono essere affrontate in visita.

Qual è il ruolo dell’empatia in questo contesto?

È centrale. I genitori, soprattutto alla prima esperienza, vivono i primi mesi con grande emotività. Un pediatra empatico è capace di accogliere questa ansia, normalizzarla, e accompagnare mamma e papà in un percorso di consapevolezza. Quando i genitori si sentono ascoltati, l’ansia diminuisce e aumenta la fiducia nella figura del medico.

Oggi spesso si cercano risposte su internet. Quali rischi comporta questa abitudine?

Il web può offrire informazioni corrette, ma spesso genera confusione. I ‘consigli del web’ hanno sostituito quelli della nonna o della zia, ma con una portata molto più ampia e, talvolta, fuorviante. Questo può minare il rapporto con il pediatra e generare comportamenti come il cosiddetto “medical shopping”, alla ricerca di pareri multipli che spesso aumentano solo l’ansia.

Cosa si sente di consigliare a un genitore che non si sente in sintonia con il pediatra?

La sintonia è fondamentale. Se non si crea un rapporto di fiducia, è giusto cercare un’altra figura che meglio risponda alle esigenze della famiglia. Non è una sconfitta per nessuno, ma una scelta orientata al benessere del bambino. Un buon pediatra sarà il primo a suggerire un secondo parere in caso di problemi complessi, o a favorire un passaggio se si rende conto che non si è creata l’alleanza necessaria.

E per quanto riguarda l’ansia dei genitori? Come si affronta?

L’ansia, nei primi mesi, è fisiologica. È segno di attenzione e amore. Ma va guidata e contenuta. Il ruolo del pediatra è proprio questo: essere una figura di riferimento costante, accessibile e competente. Quando i genitori sanno di poter contare su un professionista che li ascolta e li accompagna, gradualmente imparano a riconoscere i reali bisogni del loro bambino e a fidarsi anche del proprio istinto.

L’esperienza del Dott. Lovati ci ricorda che la relazione tra pediatra e famiglia è un pilastro della salute infantile. Presso Smart Clinic, la pediatria non è solo una disciplina medica, ma un accompagnamento quotidiano alla genitorialità, basato su fiducia, comunicazione e ascolto attivo. Un modello che mette il bambino – e i suoi genitori – al centro di un percorso di cura moderno e umanizzato.

Per maggiori informazioni o per prenotare una visita con il Dott. Lovati, si può contattare il numero 02 211 175 85 o visitare il sito.