la novità
|Cortenuova rientra nel Distretto di polizia locale: stavolta con una vera convenzione
Con l’ingresso del comune salgono a 32mila gli abitanti serviti. Il comandante Di Nardo: “Così migliori performance e tempi”
Ora è ufficiale: Cortenuova tornerà a far parte del Distretto di polizia locale della Bassa Bergamasca Orientale. Non più attraverso un semplice accordo come in passato, ma una vera convenzione, già approvata in Consiglio comunale. La firma arriverà nei prossimi mesi, quando anche le altre amministrazioni avranno deliberato.
La novità è stata illustrata in Consiglio dal comandante Arcangelo Di Nardo: “Siamo partiti con gli accordi, più leggeri, poi abbiamo costruito il Distretto per avere una struttura stabile e funzionale. Ora anche Cortenuova ha espresso il desiderio di entrare in convenzione”.
Il precedente rapporto tra Romano e Cortenuova era naufragato per motivi politici. Ora si riparte, seguendo le stesse regole previste per gli altri Comuni: un agente ogni 1.750 abitanti. Cortenuova ne ha 1.900, quindi rientra nei parametri.
“Ci porta in dote un veicolo nuovo e un semaforo per il controllo automatico delle infrazioni – ha spiegato Di Nardo – Il60% degli incassi resterà a Romano, il 40% andrà a Cortenuova, che sostiene i costi del noleggio, oltre 24mila euro l’anno”.
Attualmente il Distretto conta 17 agenti, 2 amministrativi e 3 ausiliari della sosta. Serve un bacino di 32mila abitanti. Il rapporto resta quindi di circa un agente ogni 1.880 residenti. Sotto la soglia ideale, ma migliore rispetto al passato.
“Romano ha oltre 20mila abitanti, ma subisce la pressione di migliaia di persone che ogni giorno arrivano in città – ha spiegato Di Nardo – Con 9 agenti e 3 ufficiali facevamo fatica a garantire sicurezza. Da qui la scelta di convenzionarsi con i Comuni vicini. Così simigliora la qualità del servizio e si accorciano i tempi d’intervento”.
Il Comune capofila, Romano di Lombardia, continuerà a trattenere il 70% degli incassi dalle sanzioni, utilizzati per sostenere il funzionamento del Distretto. Solo nel 2024, su Covo sono stati incassati oltre 30mila euro, di cui 8mila restituiti. Su Cortenuova 11.328 euro, con 3mila girati al Comune. “Quei 30milaeuro ci servono permantenere in piedi il servizio” – ha precisato il comandante.


