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La nuova struttura della Fondazione Angelo Custode potrà accogliere fino a 60 bambini da tutta la provincia. L’inaugurazione sabato 14 giugno

Bergamo. Dove l’umanità supera ogni difficoltà e la cura diventa un vero gesto d’amore. Sabato 14 giugno (alle 9,30, ndr) la Fondazione Angelo Custode inaugurerà al pubblico la “Casa minori e famiglia Marina Lerma”, una nuova struttura con spazi dedicati ai bambini in situazioni di disabilità complessa e fragilità, anche nel percorso di fine vita.

Quello che era un vecchio e fatiscente edificio industriale è diventato un luogo in cui sarà rafforzato il servizio residenziale della Casa Amoris Laetitia, aperto nel giugno 2018. Fino a marzo 2024 il servizio ambulatoriale della struttura ha preso in carico ben 1.325 minori, altri 201 sono stati coinvolti in interventi educativi o abitativi e 52 in assistenze domiciliari. “In Casa Amoris Laetitia sono stati accolti 50 bambini con disabilità complessa e 44 famiglie hanno vissuto accanto ai loro bambini”, precisa Maria Luisa Galli, responsabile dell’Area Minori della Fondazione.

“Con Casa Amoris Laetitia abbiamo compreso quanto è importante per i bambini con fragilità stare vicini al proprio contesto famigliare – spiega Giuseppe Giovanelli, direttore della Fondazione -. Con questa nuova struttura vogliamo creare una casa dove si può dare alle famiglie delle risposte rispetto ai bisogni dei loro piccoli”.

Il nuovo edificio di via Morelli, nel quartiere della Malpensata, si sviluppa su tre piani e occupa complessivamente un’area calpestabile di quasi 3.600 metri quadri. Ci sono spazi residenziali, anche di breve periodo, per i piccoli e i genitori, dove questi ultimi potranno essere guidati per capire come agire quando rientreranno nelle proprie abitazioni. “Si tratta di una riposta alla sofferenze avute durante il Covid – continua il direttore -. Alla fine del 2020 abbiamo deciso di metterci in gioco grazie all’aiuto di due fondazioni, tra cui quella che porta il nome di Marina Lerma, una ragazza con una grave disabilità scomparsa molto giovane”.

E ancora, l’hospice pediatrico, la residenzialità di sollievo, l’ambulatorio di Neuropsichiatria infantile nel quale si potranno avere valutazioni e diagnosi, dove saranno sviluppati progetti abilitativi e riabilitativi e i piccoli potranno essere guidati nell’acquisizione o potenziamento delle autonomie personali. Non meno importanti, il servizio diurno e il consultorio dedicato agli adolescenti.

La caratteristica dei servizi della struttura, dove saranno impegnati circa 80 operatori più una sessantina di volontari, è di aver declinato le nuove tecnologie per permettere al bambino di sperimentare tramite la tridimensionalità le competenze e sensazioni relative al mondo esterno. Il centro diurno potrà accogliere 25 bambini, mentre l’intera struttura fino a 60 provenienti da tutta la provincia.

Una segnaletica in più lingue, anche per ipovedenti, guiderà gli ospiti nelle stanze del centro, che ospita anche una piscina terapeutica, due biblioteche inclusive e un giardino sensoriale. Sulle pareti di alcune stanze l’artista Andrea Mastrovito ha realizzato alcune opere e si trovano anche rappresentazioni dell’artista bergamasca Paola Meneghetti: l’idea era di staccarsi da una mera riproduzione di aule ospedaliere, rendendo più piacevole il soggiorno dei piccoli anche grazie all’utilizzo dei colori.

casa minori e famiglia Marina LermaUna stanza destinata ai bambini

La nuova Casa Minori e Famiglia Marina Lerma, in collaborazione con l’Asst Papa Giovanni XXIII e con l’Università di Bergamo, offrirà anche occasioni di formazione relativi ai percorsi di cura sperimentati, dedicati agli operatori socio-sanitari e alle diverse realtà educative del territorio.

“Uno spazio privilegiato che realizza l’essere pellegrini di speranza – il commento del vescovo Francesco -. Abbiamo bisogno di abbondare nella speranza per testimoniare in modo credibile e attraente una fede gioiosa e una carità entusiasta donando un sorriso, un gesto di premura. La speranza non è fatuo ottimismo, ma dono di grazia nel realismo della vita”.