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Evelyne, travolta e uccisa a Malaga: “Una giovane vita spezzata mentre cercava di costruirsi un futuro”

La ragazza avrebbe compiuto 31 anni il prossimo 27 dicembre e si era trasferita in Spagna per dare una svolta alla propria vita

Sono ore di dolore a Ciserano per la prematura scomparsa di Evelyne Salimusaj, la trentenne travolta e uccisa da un pirata della strada a Malaga, dove viveva da circa un anno. Stando a quanto potuto ricostruire finora, la tragedia si è consumata sabato sera mentre Evelyne stava rientrando da un concerto passeggiando sul lungomare, in quel frangente parecchio affollato.

Poi, l’impatto con l’auto, violento, e la fuga dell’automobilista, che secondo quanto riferito dalla polizia spagnola è stato poi rintracciato e arrestato. Evelyne Salimusaj è morta così, travolta da un’auto mentre camminava.

La ragazza avrebbe compiuto 31 anni il prossimo 27 dicembre e si era trasferita in Spagna per dare una svolta alla propria vita. Lavorava come parrucchiera. Nell’ultimo periodo, era anche alla ricerca di un monolocale in affitto, come testimoniano diversi messaggi pubblicati da lei nei gruppi social dedicati agli italiani a Malaga o legati alla città.

A confermare la notizia, arrivata in Italia tramite il consolato, è stata la sindaca di Ciserano, Caterina Vitali. Evelyne era nata e cresciuta proprio nel Comune della Bassa. La sua famiglia è ora in Spagna per il riconoscimento della salma e per seguire le pratiche di rimpatrio, oltre agli sviluppi dell’indagine a carico del conducente, che sarebbe risultato positivo all’alcoltest.

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Il padre di Evelyne è deceduto tempo fa, la madre vive oggi a Morengo. “Una tragedia enorme – ha detto la sindaca –. Una giovane vita spezzata in un momento in cui Evelyne stava cercando di costruirsi un futuro. La conoscevo: era felice di essere lì, voleva lavorare, mettersi in gioco, aveva voglia di vivere. Ora tutta la comunità si stringe nel dolore intorno alla sua famiglia”.

Evelyne lascia due sorelle e due fratelli. La notizia ha colpito profondamente anche i suoi amici, che sui social la ricordano con affetto.

Aveva avuto una vita difficile – racconta Samanta, un’amica della ragazza –. Dopo un periodo a Londra era tornata, poi si era fermata un po’ a Ciserano. Faceva la parrucchiera, ed era bravissima: aveva una grande passione. Nonostante le difficoltà non si è mai pianta addosso. Si mostrava sempre forte. A metà maggio – prosegue – era tornata in Italia per salutare la famiglia e aveva organizzato una grigliata. Era una ragazza buona, generosa, un po’ pazzerella, amava stare in compagnia. Ma era anche tosta, quando si metteva in testa qualcosa ci riusciva sempre”.

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C’è chi la ricorda con lunghi messaggi, chi pubblica una foto, chi – senza parole – si limita a un “ciao Eve”.

A ricordarla, anche un ex vicino di casa: “L’avevo vista tre settimane fa in un locale. Era mia dirimpettaia. Non ci conoscevamo bene né ci siamo mai frequentati. Mi aveva detto che a Malaga si trovava bene e che era qui a Ciserano per il weekend. Questa mattina mi hanno dato la notizia”.

I tempi e le modalità del rimpatrio della salma non sono ancora stati definiti. Intanto, a Ciserano, resta il dolore per una morte improvvisa e ingiusta.