Politecnico delle Arti, i docenti: “Realtà aperta, inclusiva, vitale e preziosa per il territorio”
Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei docenti del Politecnico delle Arti di Bergamo
Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei docenti del Politecnico delle Arti di Bergamo.
Dopo i ripetuti interventi sulla stampa locale che riguardano il Politecnico delle Arti di Bergamo, anche i docenti dell’istituto prendono una posizione pubblica per rendere nota alla città quella che, a loro dire, è la reale situazione dell’Istituto.
“Nato dalla fusione di due storiche istituzioni (Accademia Carrara di Belle Arti e Conservatorio Donizetti), il Politecnico ha vissuto contestualmente la statizzazione. Questo doppio passaggio ha fatto sì che tutta l’organizzazione dovesse adeguarsi agli standard richiesti dal Ministero dell’Università. Ministero che in questa fase sta inoltre accelerando moltissimo la compiuta realizzazione della riforma dei nostri Istituti, partita nel 1999. Tale interesse per l’alta formazione artistica e musicale è un fatto di grandissima importanza nel panorama culturale italiano e deve impegnare tutti alla più stretta collaborazione, perché non vada sprecata un’occasione davvero storica. In questo quadro va letta la situazione delicata che il Politecnico bergamasco sta vivendo sul piano amministrativo: deve essere costruito un comparto amministrativo in linea con analoghi istituti nazionali, ma con l’ulteriore sfida data dal fatto che il nostro Istituto è l’unico esempio di fusione tra enti di alta formazione.
Il Presidente, Giorgio Berta, la Direttrice, Daniela Giordano, la Direttrice amministrativa, Maria Teresa Sanfilippo, stanno lavorando alacremente per raggiungere questo obiettivo. In loro, e nella governance tutta del Politecnico, i Docenti ripongono la massima fiducia. Ribadiamo inoltre che la cura, il sostegno, l’attenzione e l’ascolto verso i giovani sono da sempre al centro della nostra vita lavorativa. Ciascuno di noi tenta sempre di migliorare la propria competenza e la propria capacità relazionale, per poter far fronte alle esigenze dei ragazzi. La specificità di un Istituto come il nostro, di dimensioni ancora contenute, è proprio la centralità del singolo studente e del suo personale progetto espressivo.
Nonostante il Politecnico sia nato da poco (2023), ha comunque registrato in questo ultimo anno un notevole sviluppo, in termini di richieste di ammissione, in termini di offerta formativa (nuovi trienni in Design per la comunicazione visiva, Musica applicata alle immagini, Tecnico del suono), di progetti sul territorio in condivisione con decine di enti culturali, in termini di ricerca (quattro dottorati attivati in partnership con Università di Bergamo, Conservatorio Santa Cecilia di Roma, Accademia Albertina di Torino) e di produzione, tra cui spicca il TONO Festival e le numerose iniziative formative organizzate dai vari Dipartimenti. I nostri studenti sono attivissimi e molto legati all’Istituto. Noi docenti ne traiamo quotidianamente enormi soddisfazioni. Riteniamo che siano importanti critiche costruttive, recensioni competenti sulla produzione artistica dei nostri studenti. Desideriamo, con il nostro lavoro, rendere sempre più il Politecnico delle arti realtà vitale e preziosa per il suo territorio, aperta e inclusiva. Chiediamo a tutti di incontrarci, di venire da noi, alle nostre mostre, ai concerti, per verificare di persona l’impegno e, ci permettiamo di dire, la qualità della nostra ricerca artistica e musicale.
I docenti del Politecnico delle arti di Bergamo:
Alfonso Alberti, Marco Ambrosini, Luca Andreoni, Riccardo Benassi, Cinzia Benigni, Michele Bertolini, Simone Bertuzzi, Alex Betto, Massimo Capelli, Serena Canino, Alberto Cara, Gabriele Carcano, Enrico Casazza, Pierantonio Cazzulani, Alberto Centofanti, Sem Cerritelli, Angela Citterio, Luca Colombo, Carlotta Dalia, Giovanni De Lazzari, Filippo Emiliani, Sara Enrico, Ettore Favini, Francesco Fei, Linda Fregni, Cristian Gentilini, Ermes Giussani, Daniel Giuliano Simon Gruber, Mariafrancesca Latella, Massimo Longhi, Marco Mancuso, Stefania Martin, Alessandra Milano, Massimiliano Motterle, Claudio Musso, Francesco Pedrini, Fabio Piazzalunga, Chiara Picchi, Alessandra Pioselli, Massimo Primignani, Stefano Re, Maria Grazia Recanati, Agustin Sanchez, Gabriella Sborgi, Giulio Tampalini, Simone Vebber, Giorgio Versiglia, Riccardo Villani, Luciano Zadro.


