Giovedì pomeriggio Rubens Bertocchi ha ucciso la moglie Elena Belloli a colpi di pistola prima di togliersi la vita. Il movente nell’ultimo messaggio lasciato a un amico, sospettava un tradimento: “L’ho uccisa, ora mi sparo”
Cene. Sette bossoli sono stati trovati dai carabinieri di Clusone e dagli uomini della Scientifica nell’appartamento al civico 43 di via Fanti a Cene, dove giovedì pomeriggio Rubens Bertocchi, 55 anni, ha ucciso la moglie Elena Belloli con una pistola semiautomatica calibro 22 detenuta regolarmente dall’uomo, nella vita di tutti i giorni portinaio in un palazzo in Città Alta.
Non tutti i colpi avrebbero attinto al corpo della donna. Quanti (si ipotizza almeno due) lo stabilirà con esattezza l’autopsia, che verrà effettuata nei prossimi giorni all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.
Quel che è certo è che Bertocchi ha mandato un messaggio a un amico in comune della coppia, confessando ciò che aveva fatto o che comunque aveva intenzione di fare, compresa la volontà di togliersi la vita. Da quanto emerso, l’uomo sospettava una relazione extraconiugale della moglie. Per accertare il movente, gli inquirenti procederanno con l’analisi forense dei telefoni cellulari della coppia.
I carabinieri in via FantiPrecedenti interventi per sedare liti tra marito e moglie non risultano alle forze dell’ordine. “È come se ci fosse caduta una tegola in testa all’improvviso – racconta un vicino di casa – Non c’erano mai stati segnali di alcun tipo”.
“Quando ho saputo quel che era successo ho pensato a un’altra famiglia, dove siamo a conoscenza di situazioni di tensione – commenta il sindaco di Cene Edilio Moreni -. Pensavo che questa volta avessero oltrepassato il segno. Non avrei mai immaginato che questa storia riguardasse Elena e Rubens. Da quanto ne so – conclude – erano andati in crociera insieme un mese fa. Per i figli abbiamo subito attivato i servizi sociali, i nostri pensieri sono rivolti a loro”.