“Pronto, c’è un bimbo sulla statua di Garibaldi”: le chiamate al 112 degli ignari dell’opera di Cattelan
Top secret fino alla sua comparsa, l’installazione ha suscitato reazioni positive e critiche. E c’è anche chi ha frainteso, chiamando il numero per le emergenze
“Geniale e dissacrante, come sempre”. La provocazione di Maurizio Cattelan era annunciata. Venerdì mattina Bergamo, città dei Mille, si è risvegliata con un bimbo sulle spalle della statua di Giuseppe Garibaldi alla rotonda dei Mille.
Con una mano il piccolo mima una pistola: un gesto, forse, rivoluzionario. Tanto annunciata, la provocazione, quanto non percepita. Dalla Questura trapela che di prima mattina sono state diverse le chiamate al numero di emergenza, il 112, di cittadini che non avendo notato il cartello di spiegazione hanno voluto segnalare la situazione di ‘pericolo’. “C’è un bimbo sulla statua di Garibaldi”: immaginiamo possa essere andata così.
L’installazione fino a giovedì sera era top secret: ha generato reazioni diverse, dallo stupore ‘positivo’ a critiche per il posizionamento sopra un monumento. Fin dalle prime ore dell’alba i social sono impazziti, con decine (se non centinaia) di utenti che hanno segnalato nelle story Instagram o sui gruppi Facebook l’apparizione del bambino.
L'installazione
Cattelan, nome di primo piano dell’arte contemporanea internazionale, ha scelto Bergamo per presentare “Seasons”. L’opera con il piccolo al Garibaldi si chiama “One”, mentre altri lavori sono esposti tra il Palazzo della Ragione in piazza Vecchia, la sede della Gamec e l’ex oratorio di San Lupo.


