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Manifesti per il referendum affissi al palco per la festa della Cgil: “Norme rispettate”
I manifesti appesi al palco di piazzale Alpini

Il concerto dei Planet Funk in piazzale Alpini a due giorni dal voto: allo scoccare della mezzanotte i cartelloni dovranno essere rimossi o coperti. I dubbi dell’opposizione

Bergamo. Un’icona del panorama di musica dance ed elettronica ‘made in Italy’. Si tratta del gruppo Planet Funk, in concerto in piazzale Alpini venerdì 6 giugno a pochi giorni dalla scomparsa lo scorso 26 maggio dell’indimenticato Gigi Canu, chitarrista e co-fondatore del collettivo.

Il gruppo si esibirà durante l’edizione 2025 della Manifesta Cgil, la festa del sindacato che in città ha sede in via Garibaldi. L’occasione arriva a due giorni dall’appuntamento con i 5 referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza promossi dalla sigla sindacale, che porterà i cittadini alle urne tra domenica 8 e lunedì 9 giugno. E, contestualmente, a poche ore dall’inizio del silenzio elettorale.

Sul palco di piazzale Alpini che ospiterà l’esibizione sono stati affissi due enormi manifesti a supporto del “Sì” ai quesiti. Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Alessandro Carrara, ha presentato un’interrogazione per chiarire se siano state rispettate le norme della legge 4 del ’56 che disciplinano la propaganda e il silenzio elettorale. L’interrogazione è firmata anche da altri consiglieri di minoranza: Alberto Ribolla, Ida Tentorio, Giulia Ceci e Andrea Pezzotta.

“L’articolo 2 – sostiene infatti Carrara – stabilisce che sono vietate le iscrizioni su palizzate o recinizioni, mentre l’articolo 3 punisce chiunque affigge manifesti elettorali fuori dagli appositi spazi”. Inoltre, prosegue il consigliere, “da un esame del bando di concessione di piazzale Alpini risulterebbe che l’utilizzo del palco come spazio per propaganda figurativa potrebbe essere in violazione degli articoli in merito alle attività consentite e alle norme di sicurezza”.

“Seguendo l’impostazione adottata nelle più recenti tornate elettorali e referendarie, non sono state individuate anticipatamente piazze o spazi pubblici destinati allo svolgimento di comizi elettorali – la replica del Comune di Bergamo -. È prassi consolidata autorizzarne l’utilizzo successivamente, dopo le richieste presentate da partiti, movimenti o comitati promotori di referendum”.

“L’utilizzo di piazzale Alpini per il concerto dei Planet Funk va considerato come un evento di chiusura di campagna referendaria, autorizzato dai gestori dello spazio, previa informativa al Comune, nel rispetto della convenzione. Non risultano pervenute agli uffici comunali ulteriori richieste per lo svolgimento di altri comizi”, prosegue la nota.

manifesti referendum cgil concerto piazzale alpiniI manifesti

L’opposizione si chiede se l’evento non “violi regolamenti comunali” e se, qualora non risultassero irregolarità, i manifesti non debbano essere rimossi al termine della manifestazione. “Allo scoccare della mezzanotte di venerdì 6 giugno – rispondono da Palazzo Frizzoni – l’allestimento presente nella piazza dovrà essere rimosso o adeguatamente coperto come previsto dalla normativa sulla propaganda elettorale”.