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Fondazione Credito Bergamasco, il territorio nel cuore: “In un anno oltre un milione alla comunità”

Il presidente Angelo Piazzoli: “L’ascolto delle comunità è fondamentale, la nostra Fondazione si muove in sintonia con lo spirito di attenzione al territorio di Banco BPM”

Bergamo. “L’ascolto del territorio per noi è fondamentale: la nostra mission è quella di essere vicini alle sue esigenze, come dimostra il sostegno a numerosi progetti che spaziano fra sociale e solidarietà, arte e cultura, ricerca e salute, istruzione e formazione, fino ad arrivare allo sport”. Così Angelo Piazzoli, presidente della Fondazione Credito Bergamasco, evidenzia l’attenzione che l’ente presta alla comunità locale e alle persone che la abitano.

La spiccata sensibilità sociale che contraddistingue questa realtà sin dal giorno della sua istituzione, avvenuta il 28 luglio 1988, è stata continuamente coltivata nel tempo e ha fatto registrare risultati importanti anche nel 2024. Più precisamente, nel corso dell’ultimo anno, è stato erogato oltre un milione di euro sul territorio bergamasco e più in generale sono stati erogati 8 milioni su scala nazionale a beneficio delle comunità e dei territori, supportando in totale 800 iniziative.

È quanto emerso da un incontro promosso da Banco BPM e dalla Fondazione Credito Bergamasco per raccontare l’impegno concreto di Banco BPM e delle sue Fondazioni nei territori. L’evento, intitolato “Community Bank: i nostri sì al territorio”, si è svolto al Palazzo Storico del Credito Bergamasco – Banco BPM, a Bergamo in Largo Porta Nuova, 2.

Si è trattato di una preziosa occasione di confronto e rendicontazione partecipata per riaffermare il ruolo sociale di una banca di comunità e sul valore delle sinergie territoriali, riunendo rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale e del terzo settore locale per raccontare – con trasparenza e visione – le attività realizzate in sinergia nel corso del 2024 e quelle già in atto per il 2025. Una sorta di community report dal vivo, aperto alla cittadinanza e orientato alla costruzione di nuove prospettive di sviluppo sostenibile.

A introdurre i lavori, Matteo Cidda, responsabile Comunicazione e Responsabilità Sociale di Banco BPM, e Fabrizio Zambetti, responsabile della Direzione Territoriale Bergamo-Brescia-Lario. “Il concetto di banca di comunità – sottolinea Zambetti – non si esaurisce in una definizione: si costruisce ogni giorno attraverso l’ascolto, la vicinanza e il sostegno concreto al territorio. A Bergamo, come in tutte le aree in cui operiamo, Banco BPM interpreta questo ruolo promuovendo relazioni autentiche e durature con cittadini, imprese, istituzioni e realtà del Terzo Settore. Essere banca di comunità, per noi, significa mettere le esigenze sociali ed economiche del territorio al centro della nostra azione, contribuendo a generare valore condiviso e crescita sostenibile”.

Dello stesso avviso Angelo Piazzoli, presidente della Fondazione Credito Bergamasco, che ribadisce il profondo e storico legame con il territorio: “Fondazione Creberg si muove in sintonia con lo spirito di attenzione al territorio di Banco BPM. Dalla sua nascita nel 1988, ha destinato ingenti risorse alle comunità locali, con migliaia di interventi volti a promuovere cultura, ricerca, sviluppo, solidarietà, prestando particolare attenzione a chi si dedica ai più deboli e ai più bisognosi. Ogni iniziativa è scelta con cura, puntando su qualità, visione e impatto. Rafforziamo lo storico progetto ‘Grandi restauri’ – con 13 nuovi interventi programmati nel 2025 – e valorizziamo l’arte locale con eventi espositivi accessibili a tutti, ospitati anche a Palazzo Creberg, attraverso un format che coniuga qualità artistica e promozione del pensiero. La nostra è un’azione orientata al futuro, mai al contingente”.

Angelo Piazzoli

“Complessivamente – prosegue Zambetti – Banco BPM conta 7 Fondazioni, che costituiscono un ponte fra noi e il territorio, per sostenere i bisogni delle comunità; 8 direzioni territoriali, che rafforzano il presidio del territorio e il supporto commerciale; 7 comitati territoriali, che raccolgono le esigenze locali e ne definiscono i temi; 160 centri dedicati a imprese e clientela istituzionale; e 1.400 filiali retail e private. Com’è specificato nel Codice Etico del Gruppo Banco BPM, ‘coniughiamo la dimensione nazionale con l’attenzione ai territori di riferimento, rispettando e valorizzando le specificità locali e partecipando attivamente nei contesti in cui operiamo’. La nostra è la terza banca su scala nazionale e, con le varie evoluzioni che ha avuto nel tempo, si è ingrandita parecchio, ma rimane 100% italiana e il radicamento territoriale, inteso come ricerca di un solido legame con le comunità, è uno dei nostri più importanti valori. Siamo il punto d’incontro tra progetti, interessi, possibilità e conoscenze: mettiamo a disposizione le nostre competenze per promuovere iniziative che creino valore condiviso”.

Fabrizio Zambetti

Nel dettaglio, durante l’ultimo anno, sono stati erogati 2,8 milioni di euro al sociale e alla solidarietà finanziando 300 iniziative (sostegno a iniziative per l’aiuto delle fasce più deboli della popolazione); 2 milioni ad arte e cultura mettendo in campo 200 iniziative (sostegno a iniziative di letteratura, teatro e arte, ma anche valorizzazione del patrimonio artistico e culturale); 1,7 milioni a supporto di istruzione e formazione, sostenendo 200 iniziative (sostegno ai giovani e alla scuola, anche attraverso l’educazione finanziaria e il ‘Progetto Scuola’, quale investimento per il futuro); 1,8 milioni a ricerca e salute, concretizzando 60 iniziative (sostegno alla ricerca medico-scientifica e e alla prevenzione); e 200mila euro allo sport, per 30 iniziative (sostegno allo sport quale veicolo di inclusione e supporto al tessuto sociale).

Per alimentare un percorso virtuoso, è fondamentale il dialogo tra imprese, comunicazione e società civile, come osserva Massimo Cincera, ceo di Moma Comunicazione, nell’ottica di un lavoro di rete.

Lo sottolinea anche Oscar Panseri, presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo, che ringrazia BPM per il sostegno e la collaborazione, soffermandosi soprattutto “sul supporto alle PMI e a tante altre iniziative a beneficio delle aziende associate e più in generale del territorio”.

Da imprenditrice, Marina Fratus, amministratore delegato di Nettuno, sottolinea il valore generato dalle sinergie sviluppate grazie a Fondazione Credito Bergamasco: “La nostra PMI si è avvicinata a questa prestigiosa realtà perché avrebbe portato a effetti positivi per il nostro brand e per la nostra immagine. Sono rimasta subito colpita dalla passione e della determinazione delle persone che animano la realizzazione dei progetti che sostiene, dalla loro competenza e soprattutto dalla concretezza che guida il loro operato e che viene sempre apprezzata dagli imprenditori. Abbiamo cominciato, così, a darle il nostro supporto svolgendo attività di mecenatismo culturale e mi piacerebbe che questo impegno venisse condiviso da tanti miei colleghi nell’ottica di compiere un  investimento per il futuro. Spesso, infatti, si dice che la bellezza salverà il mondo, ma allora ci vuole qualcuno che salvi la bellezza e tali progetti sono un modo efficace per farlo”.

Alessandro Invernici, vicepresidente dell’Associazione On The Road, a cui la Fondazione ha dato il proprio sostegno e, confermato in misura crescente anche per quest’anno. Ringraziandola, Invernici specifica: “I progetti messi in campo dalla nostra associazione sono finalizzati a educare i giovani attraverso la realtà. Portiamo i ragazzi tra i 16 e i 20 anni ad affiancare le pattuglie della Polizia Locale, le Forze dell’Ordine e i soccorritori per una settimana, vivendo esperienze dirette e imparando sul campo l’importanza della legalità e della sicurezza stradale”.

A chiudere i lavori, l’intervento di Roberto Perico, presidente del Comitato Territoriale Bergamo Brescia Lario, che ribadisce la centralità del dialogo tra banca e territorio: “Il Comitato Territoriale si conferma uno strumento strategico di ascolto, confronto e azione concreta. Grazie alla presenza costante e alla conoscenza diretta delle realtà locali, possiamo orientare l’operato della Banca in modo sempre più efficace. Le attività portate avanti nel 2024 e quelle già avviate nel 2025 riflettono il nostro impegno per uno sviluppo realmente sostenibile e condiviso. Banco BPM, anche attraverso la collaborazione con Fondazione Creberg, interpreta con responsabilità e lungimiranza il proprio ruolo di banca di comunità”.

Roberto Perico

L’iniziativa si è confermata un momento di forte coesione tra tutti gli attori del territorio, nella consapevolezza che solo attraverso il dialogo e la collaborazione si possano costruire opportunità durature per il bene comune.

Fondazione Credito Bergamasco

Community Bank: i nostri sì al territorio