Lo sguardo poetico e neorealista di Pepi Merisio: “Attraverso l’Italia”
Dal boom economico agli anni Ottanta, 136 fotografie narrano un’Italia che cambia. Al Museo della fotografia Sestini dal 6 giugno al 7 settembre 2025
Bergamo. Un’Italia in bianco e nero, attraversata da uomini e donne, paesaggi e tradizioni, immortalata da uno sguardo capace di cogliere la bellezza del quotidiano. È questa l’anima della mostra “Attraverso l’Italia. Fotografie di Pepi Merisio”, che sarà inaugurata il 6 giugno all’interno del suggestivo Convento di San Francesco a Bergamo. Un omaggio a un maestro del Novecento e al suo modo unico di raccontare il Paese, dagli anni del boom economico fino agli anni Ottanta.
La mostra, promossa dal Comune di Bergamo e dal Museo delle Storie sotto la direzione scientifica di Roberta Frigeni, e realizzata con il supporto della Siad Fondazione Sestini, presenta 136 fotografie, di cui alcune inedite, provenienti dall’archivio che Merisio ha depositato nel 2018 proprio nel Museo. Un fondo che oggi rappresenta una delle raccolte più significative del panorama fotografico nazionale.
Il titolo della mostra riprende quello della storica collana del Touring Club Italiano, “Attraverso l’Italia”, alla quale Merisio collaborò tra il 1956 e il 1972. È proprio in quella produzione editoriale che si ritrovano le radici del progetto espositivo. Le immagini raccontano un Paese in trasformazione, colto nei suoi paesaggi naturali e antropici, nei riti religiosi e nei mestieri popolari, nei mercati e nelle città murate. Da Favignana al Monte Bianco, da Procida a Gubbio, ogni scatto è una tessera del mosaico italiano, “Contribuendo in modo rilevante alla documentazione e alla promozione fotografica del territorio – spiega Ottavio Di Brizzi, direttore editoriale di Touring club italiano, storico partner di Merisio-. È stato uno dei principali testimoni visivi dell’Italia del Novecento, capace di cogliere in profondità il legame tra luoghi e persone. Le sue immagini, oggi, sono testimonianze preziose per leggere chi eravamo e chi siamo diventati”.
“Abbiamo la fortuna in Italia di avere il paesaggio più antropizzato e il più bello che ci sia”, diceva Merisio. E le sue fotografie, sobrie e limpide, sembrano voler dimostrare proprio questo: la bellezza che nasce dalla relazione tra uomo e territorio.
Per il Museo della Fotografia Sestini, inaugurato nel 2018, la mostra rappresenta una tappa importante di crescita. Come sottolinea Cristina Sestini, presidente della Fondazione Siad:“Questo evento rappresenta un ulteriore passo nel percorso che mio padre, Roberto Sestini, ha fortemente voluto e costruito con passione e lungimiranza. Nel corso degli anni, ha raccolto e preservato i fondi fotografici di alcuni tra i più grandi maestri italiani, tra cui Pepi Merisio, con l’intento di renderli patrimonio condiviso”. A fare eco, l’assessore alla cultura Sergio Gandi: “Il Museo delle storie non si ferma mai e continua con le sue proposte di qualità, questa volta con le opere del maestro Merisio, che continua a colpire per la schiettezza e la pulizia delle immagini, per l’approccio diretto e intimo, per la capacità di documentare un’Italia ormai scomparsa e i suoi tanti volti, da nord a sud, in un ampio arco temporale”.
Il percorso espositivo si sviluppa in sei sezioni: quattro di taglio geografico, che guidano il visitatore da nord a sud lungo l’intera penisola, e due tematiche, dedicate alla produzione editoriale del fotografo. Particolarmente toccante la sezione su “Terra di Bergamo”, che celebra l’intimo legame tra Merisio e la sua terra d’origine. Ad aprire la mostra, uno spazio multimediale introduce con sguardo inedito alla biografia del fotografo realizzato grazie alla collaborazione del figlio e assistente, Luca Merisio. La sezione conclusiva ospita invece un’intervista audiovisiva inedita del 2018, in cui il fotografo racconta la sua visione della fotografia e del mondo.
Accanto all’allestimento, il Museo delle Storie ha predisposto un fitto programma di visite guidate ed eventi speciali, a partire dalla serata inaugurale del 6 giugno con apertura straordinaria fino alle 22. Tra gli appuntamenti da non perdere: la visita del 7 giugno con Luca Merisio, quella con il Touring Club Italiano il 14 giugno, e la presentazione del catalogo il 26 giugno, con interventi di Denis Curti, Valentina Fornoni e Luca Merisio.
Informazioni pratiche
Date: dal 6 giugno al 7 settembre 2025
Orari: martedì/giovedì 10-13 e 14-17; venerdì/domenica e festivi 10-13 e 14-18
Biglietti: intero euro 8, ridotto euro 6 – acquistabili anche su ticketlandia.it
Catalogo: in vendita al bookshop a euro 25






