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Dogana aerea e stradale trovano casa nel parco logistico dell’aeroporto: “Orio modello unico”

Inaugurati i nuovi spazi doganali dell’Ufficio delle Dogane di Bergamo, che concentrano in un unico luogo le attività che prima si dividevano tra aeroporto, Levate e Bergamo: un valore aggiunto per una provincia che fa dell’export uno dei suoi punti di forza

Convogliare su un’unica struttura tutta l’attività di sdoganamento e controllo delle merci trasportate su strada e per via aerea, in un’ottica di razionalizzazione ed efficientamento dei processi logistici: è con questa logica che da circa un mese operano a pieno regime i nuovi spazi doganali dell’Ufficio delle Dogane di Bergamo, inaugurati nella mattinata di mercoledì 4 giugno.

Collocati geograficamente nell’area nord del sedime aeroportuale, in via Paderno 62 nel comune di Seriate e a due passi dal varco doganale 2, rappresentano la chiusura del cerchio per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che per 15 anni si era divisa tra la sede distaccata di Levate, gli uffici amministrativi di largo Belotti e le operazioni nell’ambito dello scalo di Orio al Serio.

“Quando un paio di anni fa abbiamo realizzato lo spazio cargo – spiega il presidente di Sacbo Giovanni Sanga – siamo riusciti a superare il problema della sovrapposizione di alcuni servizi sulla stessa viabilità. Dopo un attento ragionamento siamo arrivati alla conclusione che quest’area fosse la migliore: abbiamo costruito due hangar, una viabilità dedicata e una palazzina servizi dove oggi trovano casa spazi più adeguati per le strutture operative delle Dogane. È stata fatta un’opera di razionalizzazione di alcune strutture nostre di Sacbo e l’operazione qualifica ulteriormente il nostro aeroporto”.

È certa che sarà uno snodo strategico per commercio e mobilità internazionale anche Maria Preiti, direttrice regionale di Adm Lombardia: “Festeggiamo l’apertura di una nuova struttura fisica, ma avviamo anche una nuova fase operativa dove si valorizzano efficienza e innovazione. La nostra partnership con Sacbo ci rafforza e ci consente di fare un consistente passo avanti nell’infrastruttura a servizio del territorio, soprattutto in un periodo di forte incertezza come è questo. Avere questa struttura sarà un ulteriore punto di vantaggio per gli imprenditori: la funzione assolta dall’Adm è garanzia della sicurezza degli scambi e va a tutela del Made in Italy. Potenziando lo sdoganamento in aeroporto avremo un modello più efficienti, che speriamo possa fare scuola sul territorio nazionale”.

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In un territorio vocato alla manifattura, che occupa saldamente il quinto posto nazionale tra le province più esportatrici d’Italia, l’intervento non può che essere un fattore qualificante e facilitatore del lavoro degli imprenditori. In un anno le operazioni svolte all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bergamo hanno avuto un valore di 2 miliardi di euro: 250mila dichiarazioni doganali e oltre 9mila controlli hanno portato alla luce 500 violazioni in materia di valuta e oltre 200 sequestri amministrativi.

“La partnership tra istituzioni – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi – non è mai facile da mettere in campo ma quando gli attori riescono a parlarsi e mettere a terra progettualità comuni allora arrivano grandi risultati”.

Attualmente l’ufficio delle Dogane di Bergamo impiega circa 120 persone, suddivise equamente tra i nuovi spazi aeroportuali e l’ufficio amministrativo di Bergamo: “A 15 anni dal trasferimento momentaneo a Levate riusciamo a coronare un piccolo sogno – sottolinea con soddisfazione Fabrizio Meroni, direttore dell’Ufficio doganale di Bergamo – La difficoltà non è stata nell’infrastruttura in sé, perché Sacbo aveva già provveduto a tutto: ma dietro c’è stato un importante lavoro gestionale e amministrativo. A quanto mi risulta siamo l’unico aeroporto che è stato in grado di integrare la dogana aerea con quella stradale e questo è il vero valore aggiunto di questa operazione. Abbiamo cercato di andare incontro alle esigenze del territorio in tanti modi: con Sacbo abbiamo aperto un varco courier ad hoc, con il Comune di Bergamo stiamo chiudendo un lungo percorso per l’acquisto di un immobile di via San Lazzaro dove contiamo nei prossimi mesi di trasferire la direzione con un notevole risparmio di risorse. Il Covid ci ha lasciato anche qualcosa di buono, come la capacità di resistere alle avversità e di farlo attraverso la collaborazione: nessuno di noi è un’isola, solo insieme possiamo fare un lavoro migliore”.

Adm bergamo agenzia delle dogane e dei monopoli varco doganale dogana Orio al serioIl taglio del nastro di mercoledì 4 giugno