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Azioni semplici ed efficaci per evitare le truffe: la Polizia di Stato dà consigli agli anziani

L’incontro è stato promosso da 50&Più Bergamo e Confcommercio Bergamo, sono intervenuti il Questore Andrea Valentino ed il dirigente Andrea Sandroni

Bergamo. Le truffe non vanno in vacanza, anzi proliferano d’estate, quando più spesso capita agli anziani di restare soli a casa.

Per sensibilizzare sul tema e per prevenire truffe e raggiri, 50&Più Bergamo, con la rappresentanza Confcommercio Bergamo degli over 50, ha organizzato nella mattinata di mercoledì 4 giugno, nella sede di Via Borgo Palazzo, un convegno di approfondimento con esperti della Polizia di Stato. L’incontro è stato pensato per essere interattivo ed aperto a domande ed interrogativi da parte del pubblico.

L’obiettivo principale della mattinata è stato quello di fornire ai partecipanti – perlopiù over 65 – strumenti semplici ed efficaci per riconoscere i principali tentativi di truffa e restituire così una sorta di vademecum per prevenirli in modo efficace, oltre ad aver indicato come segnalare episodi sospetti alle forze dell’ordine.

Il convegno “Occhio alle truffe, conoscerle per difendersi” si è aperto con i saluti di Ernesto Crotti, presidente 50&Più Bergamo, e di Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo. Andrea Valentino, Questore di Bergamo, ha sottolineato che: “questi tipi di reato necessitano di attenzione da parte di tutti. Bisogna infatti farsi i fatti degli altri, ovvero è necessario che ci interessiamo ai nostri vicini. Per evitare i furti in appartamento bisognerebbe quindi prestare attenzione a ciò che ci circonda, se sentiamo rumori da un appartamento vuoto meglio chiamare il 112”.

Andrea Sandroni, Primo Dirigente Polizia di Stato, ha affermato: “Noi demoliamo molte associazioni di ladri, è che altrettante si formano al posto di quelle smantellate. Il problema principale è che chi viene truffato chiama tardivamente la polizia: la tempestività è fondamentale per intervenire. Una volta sul posto possiamo ricavare i dati dalle telecamere, che ormai sono ovunque, e grazie alle quali possiamo ottenere un identikit del ladro, così da procedere alla cattura”.

CONFESERCENTI ASCOM- CYBERSECURITY, Da finire, Ghisalberti Alessandro

Per Marta Casati, Commissario Capo della Questura di Bergamo: “La truffa riguarda tutti. I truffatori studiano le nostre abitudini e su questo modificano la loro azione. Ogni luogo della nostra vita indica un target al quale i truffatori si rivolgono, a casa sono truffati per lo più anziani, sulla strada sono per lo più adulti, ed infine sui social sono per lo più giovani. Ma chi sono i truffatori? Sono persone che, sulla base di una finzione e di uno schema sempre uguale, raggirano le persone. Il truffatore solitamente cerca di instaurare un legame emotivo con il truffato, prospettando un avvenimento reale, che potrebbe quindi accadere. Tutto ciò procura un danno che porta alla consegna di soldi o dati personali, la soluzione a ciò è quella di rompere questo schema, magari chiedendo aiuto ad un vicino”.

Antonio Fiorentino, Ispettore sezione operativa sicurezza cibernetica della Questura di Brescia, ha chiuso l’incontro soffermandosi in particolar modo sulle truffe online.

“La tecnica di attacco digitale di questi ultimi anni non è più la ricerca di un punto debole nel sistema del nostro telefono – ha evidenziato Fiorentino -. Gli hacker cercano direttamente di ingannare l’utente visto e hanno valutato e compreso che è il vero punto debole del sistema. Questo avviene tramite il cosiddetto phishing, ovvero l’adescare le persone a cliccare dei link che cedono i dati a questi truffatori. Oggi, infatti, le truffe arrivano via SMS, che grazie a software particolari portano sui nostri telefoni con lo stesso numero dell’ente sotto cui si stanno mascherando. In questo modo si fa quindi comparire il messaggio, per esempio, sotto la chat della banca, anche se in realtà non arriva da loro il messaggio, e ciò ci convince ancora di più”.