L’attacco del Patto di Grimoldi: “La Lega di Salvini ha tradito il Nord, dimenticata la lotta dei padri fondatori”
Approvata una mozione del segretario federale Grimoldi che rende il partito un ‘nemico’ dei territori settentrionali: “Il ministro taglia i fondi per la manutenzione delle strade per finanziare il ponte sullo Stretto: si è inchinato alle logiche romane del potere”
La spaccatura era nota, ma la crepa si allarga a vista d’occhio ogni giorno di più. Lunedì 2 giugno il Consiglio federale del Patto per il Nord, lo schieramento anti Salvini nato a Vimercate nell’ottobre 2024, ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal segretario federale – il parlamentare Paolo Grimoldi – per dichiarare la Lega un “partito nemico del Nord”.
“La Lega di Salvini ha tradito il Nord – esordisce la nota diffusa dal partito -. La Salvini Premier (il nome ufficiale della Lega è infatti Lega Salvini Premier, ndr) è oggi un freno e un ostacolo dell’Autonomia, del Federalismo e della nostra gente”.
Il Patto del Nord riunisce al suo interno una serie di voci autonomiste e federaliste della ex Padania, ispirate alla lezione di Umberto Bossi e Gianfranco Miglio. Grimoldi è un ex segretario della Lega lombarda, poi espulso da Salvini nel giugno 2024: al suo fianco nello schieramento ci sono altri nomi noti, come quelli di Roberto Bernardelli, Roberto Castelli e Giuseppe Leoni, tra i fondatori del Carroccio con Bossi 40 anni fa.
Paolo Grimoldi“Mentre affrontiamo ogni giorno strade dissestate, ponti pericolanti e traffico infernale – continuano i dissidenti -, il ministro Salvini taglia i fondi per la manutenzione delle strade del Nord per finanziare la favola del ponte sullo Stretto di Messina, un’opera simbolo del centralismo sprecone. In Lombardia la sanità ha perso posizioni nella classifica delle regioni italiane come efficienza e qualità dei servizi, non ha risolto le lunghe attese per le visite che i cittadini lombardi devono affrontare. Prima la sanità per tutti e poi il ponte per pochi”.
Domenica 6 aprile 2025 Matteo Salvini è stato rieletto segretario della Lega: è il terzo rinnovo per “il Capitano”, che ricopre il ruolo dal 2013. Le tensioni emerse all’interno del partito si sono concretizzate con la spaccatura che non più di otto mesi fa ha dato vita al Patto, dove sono confluiti i militanti che si sentono traditi da Salvini per alcune scelte prese durante gli ultimi anni.
“Chi un tempo parlava di Autonomia e Federalismo, oggi si è inchinato alle logiche di potere romano, dimenticando Umberto Bossi, dimenticando la lotta dei padri fondatori, dimenticando noi tutti”, sostengono gli iscritti, annunciando che “con coraggio e senza timore Patto per il Nord dichiara la Salvini Premier un partito nemico del Nord. Non per vendetta, ma per verità. Il Nord merita dignità, libertà, autonomia”.


