Per il 62° anniversario della morte di Giovanni XXIII il cardinale Grech a Sotto il Monte
Il cardinale Mario Grech sarà martedì 3 giugno alle 20.45 al Santuario San Giovanni XXIII di Sotto il Monte per una celebrazione eucaristica
Sotto il Monte. “Perché piangere? È un momento di gioia questo, un momento di gloria”. Con queste parole San Giovanni XXIII parlava della morte, intesa come nascita al cielo. E proprio
nel giorno in cui la Chiesa e il mondo ricordano il suo transito, il Santuario a lui dedicato ospiterà, martedì 3 giugno 2025 alle 20.45, una celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Mario Grech, segretario generale della segreteria generale del Sinodo.
La celebrazione concluderà idealmente anche il cammino dei Venerdì della Speranza, il ciclo mensile di catechesi e testimonianze proposto dal Santuario di Sotto il Monte nell’ambito dell’Anno Santo della Speranza. Un itinerario di ascolto, preghiera e riflessione che ha aiutato fedeli e pellegrini a riscoprire il significato profondo della speranza cristiana.
Originariamente prevista con la presenza di S. B. il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, la celebrazione sarà invece presieduta dal Cardinale Mario Grech, in un
ideale passaggio di testimone nel segno della sinodalità e della pace.
Monsignor Claudio Dolcini dichiara: “Siamo lieti di accogliere a Sotto il Monte il Cardinale Mario Grech, che abbiamo avuto modo di incontrare durante il nostro pellegrinaggio giubilare a Roma, lo scorso marzo. La sua presenza, nel 62° anniversario della morte di San Giovanni XXIII, è per noi motivo di gioia e segno di una Chiesa in cammino, unita nella preghiera e nella speranza. In
questi tempi segnati da conflitti e sofferenze, ci sentiamo chiamati a rinnovare il nostro impegno di credenti: a pregare con fiducia, a riscoprire il Vangelo della pace, a lasciarci toccare profondamente dal grido dell’umanità ferita. È questo, credo, il modo più autentico per custodire la memoria viva del nostro Papa Giovanni”.
Alla celebrazione sono invitati tutti i sindaci della provincia di Bergamo, insieme ai rappresentanti delle istituzioni civili e sociali del territorio, in segno di riconoscenza verso il Papa che seppe
interpretare la fede con il cuore e con la tenerezza di un pastore vicino al suo popolo. Numerosi amministratori locali e delegazioni istituzionali hanno già confermato la loro presenza, a
testimonianza del legame vivo con la figura di San Giovanni XXIII e con il messaggio di pace e fraternità che il Santuario continua a custodire e promuovere.
Al termine della Messa si svolgerà la tradizionale processione nel Giardino della Pace e la supplica alla statua del Santo, davanti alla Lampada della Pace, benedetta da Papa Francesco il 3 giugno
2023. Da questo luogo – simbolo di speranza e impegno – si eleverà ancora una volta la preghiera per la pace nel mondo, eredità spirituale del Papa della Pacem in Terris.
Come ricordato da Papa Francesco nell’udienza concessa nel 2023 a oltre 1100 pellegrini di Bergamo e Brescia riuniti nella Basilica di San Pietro, quella pace “fondata sulla giustizia, sull’amore, sulla verità, sulla libertà e sul rispetto della dignità delle persone e dei popoli” affonda le sue radici nelle campagne bergamasche dove Roncalli è cresciuto.
Un impegno che il Santuario porta avanti ogni giorno come vocazione propria: formare uomini e donne di pace, costruttori di relazioni, di dialogo e di fraternità.
Sulla parete del Santuario risuona profetica una frase del Vescovo Roncalli, scritta da Istanbul nel 1940: “È questa l’ora dei grandi sacrifici. Nel sacrificio di ciascuno c’è il mistero della pace che il
mondo aspetta e che ciascuno deve saper meritare”. (Lettera alle Figlie del S. Cuore, Istanbul, 30 agosto 1940)
Il Cardinale Mario Grech
Figura centrale nel cammino sinodale voluto da Papa Francesco, il cardinale Mario Grech è Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. Maltese, canonista e pastore, già Vescovo di Gozo, è
stato creato Cardinale nel 2020. La sua presenza al Santuario è segno concreto della comunione con la Chiesa universale e della vicinanza ai luoghi natali di San Giovanni XXIII.
Un’eredità viva
Nel 62° anniversario della sua morte, avvenuta il 3 giugno 1963 alle ore 19.49, la memoria di Papa Giovanni XXIII continua a parlare al cuore del mondo. Fu lui, il Papa della bontà, il Pontefice
della carezza, del carcere visitato, del Concilio Vaticano II e del coraggio durante la crisi dei missili. Un pastore capace di unire semplicità e profezia, ascolto e fermezza, lasciando una luce che arde
ancora nel cuore della Chiesa. “Il Papa della bontà è spirato santamente e serenamente…”, annunciava Radio Vaticana in quel giorno d’inizio estate.
A distanza di 62 anni, quella luce arde ancora — come la Lampada della Pace nel Giardino del Santuario — ricordando a tutti noi la forza profetica del Vangelo vissuto con umiltà, coraggio e
gioia.



