Treviglio, il commercio perde 45 negozi in 14 anni: l’abbigliamento il settore più colpito
Da 248 esercizi commerciali attivi nel 2010 si è infatti scesi, nel 2024, a quota 203. I dati, rilevati dall’Osservatorio economico
Treviglio. Nell’arco di 14 anni Treviglio ha perso 45 negozi. Vale a dire che nel capoluogo della Bassa sono state più di tre all’anno le saracinesche che si sono via via abbassate. Da 248 esercizi commerciali attivi nel 2010 si è infatti scesi, nel 2024, a quota 203.
I dati, rilevati dall’Osservatorio economico, sono stati analizzati nel corso di un incontro che si è svolta a TreviglioFiera promosso dal Distretto del Commercio di Treviglio.
A trascinare il calo è soprattutto il comparto dell’abbigliamento, che da solo ha perso quasi la metà delle attività in alcune delle principali vie dello shopping. Per avere un’idea basti pensare, infatti, che in via Roma, considerata il salotto della città, i negozi di abbigliamento, da 42, oggi sono passati a 26. Un crollo analogo si registra in via Verga, dove sono spariti 7 negozi di vestiti, mentre via Galliari è passata da 6 a 3 boutique. Tiene, invece, via Matteotti, dove si registra una lieve crescita. In via San Martino le attività sono passate da 11 a 5 mentre restano praticamente stabili quelle in via Sangalli. Segno “più” nelle piazze Manara e Garibaldi che vanno in controtendenza con un incremento di negozi che da 6 passano a 11.
“Da un censimento – spiega il sindaco Juri Imeri – è emerso che in via Roma, su 67 vetrine e spazi commerciali, 8 erano attività che prima non c’erano: ossia attività di servizi non codificate come liberi professionisti, piccole attività artigianali, agenzie immobiliari, servizi energetici, e altri tipi di servizi alla persona con un focus su estetisti, parrucchieri e così via. Un dato che, nelle vie Galliari, San Martino,e Sangalli, oltrepassa il 30%. Ciò significa – aggiunge il primo cittadino – che il commercio tradizionale così come lo intendevamo una volta, sta cambiando”.
Nonostante le criticità il centro storico, nel complesso sembra reggere nonostante le difficoltà come, per esempio, gli affitti troppo alti e la concorrenza sia dell’online che dei grandi centri commerciali.
“Il commercio nei primi mesi di quest’anno – afferma Gabriele Anghinoni, presidente del Distretto – non ci conforta molto. Sono mesi difficili e dati che noi paragoniamo con altre realtà rispecchiano quello che è l’andamento delle nostre attività. E’ cambiata la clientela ma – precisa – anche il mercato: si è allargata la forbice, come dappertutto”.
Un problema, quello del caro affitti, per cui si sta cercando di trovare una soluzione.
“Negli ultimi anni – afferma Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo – si è assistito a una riduzione percentuale dei canoni troppo bassa rispetto alle perdite di fatturato che hanno registrato gli esercenti”. Da qui, l’idea di proporre al governo “l’introduzione del canone concordato che ci consentirebbe – prosegue Fusini – di effettuare una richiesta di introduzione dell’agevolazione fiscale per il proprietario nel momento in cui concede a canone concordato il negozio in affitto”.
A rincuorare sono, quantomeno, i dati riferiti alle presenze in città: secondo quanto rilevato, ogni giorno sono circa 60mila le persone che gravitano su Treviglio tra residenti, pendolari, studenti e turisti. Buone notizie sul fronte della ricettività con un boom di posti letto che, dai 139 del 2013, oggi, si affermano a 295.
“Una crescita – puntualizza Imeri – che testimonia l’attrattività della città”. Nel frattempo, il Distretto prova a rilanciare il commercio cittadino con nuovi strumenti digitali. È attiva un’app che consente ai commercianti di presentare offerte, eventi e promozioni; già in distribuzione anche i voucher parcheggio da 1 euro, acquistabili dai negozianti, per sé o per i clienti. In arrivo, inoltre, una serie di eventi estivi tra cui lo “Sbarazzo”, il festival “Treviglio è moda” e le serate “Chiaro di luna”, con spettacoli, concerti e mercatini serali. Novità assoluta: il Treviglio Cinema Festival che prenderà il via a settembre e la tappa tutta trevigliese di Miss Italia. L’obiettivo? Rafforzare la rete dei negozi di prossimità e tenere vivo il cuore della città.






