Termovalorizzatore di Montello, la Provincia al fianco delle amministrazioni contrarie
La mozione presentata durante il consiglio provinciale di giovedì 29 maggio
Bergamo. Anche la Provincia di Bergamo si schiera al fianco delle 46 amministrazioni comunali nella loro contrarietà al termovalorizzatore che la Montello spa vorrebbe installare all’interno della sua area produttiva.
La mozione è stata presentata dalla maggioranza durante il consiglio provinciale in via Tasso giovedì 29 maggio ed è passata a pieni voti: già in passato la Provincia aveva manifestato più di un dubbio. Il documento chiede, tra le altre cose, di richiedere alla Regione la possibilità di introdurre nell’elenco dei criteri escludenti o penalizzanti per l’installazione di nuovi impianti “il valore delle emissioni non solo dell’impianto in autorizzazione ma più nel complesso dello scenario emissivo totale della zona oggetto della localizzazione”.
La conferenza dei servizi sul tema si era aperta la scorsa settimana non senza polemiche, pochi giorni dopo la manifestazione in cui sono scesi in piazza decine di sindaci del territorio circostante, cittadini, consiglieri provinciali e regionali per opporsi all’operazione.
Proprio all’interno della stessa il Comune di Montello aveva presentato “cause ostative di carattere urbanistico”, come spiegano in una nota ufficiale il sindaco Elvira Borali, il vicesindaco con delega all’Ambiente Andrea Zanelli e l’assessore al Territorio Celestino Bianchi . “Nel corso dell’intervento, l’Amministrazione comunale ha evidenziato come sull’area interessata dal progetto sia tuttora vigente un piano di lottizzazione disciplinato da una convenzione privata, che preclude la realizzazione dell’inceneritore”.
“Inoltre, è stato rilevato che nel dicembre scorso la società proponente ha depositato due piani di lottizzazione su porzioni della stessa area, piani che si sovrappongono e che risultano in conflitto diretto con la destinazione d’uso necessaria all’impianto. La conferenza in ragione della rilevanza ne ha preso atto aggiornando i lavori alla prossima seduta. Ci riteniamo soddisfatti” aveva spiegato l’amministrazione.
La convenzione, secondo il Comune di Montello, sarebbe in essere fino al 2032 e impedirebbe quindi la costruzione dell’opera. Un aspetto che ha colto spiazzata l’azienda, la quale ha dichiarato di voler fare ulteriori valutazioni sul tema e che ora incassa anche la contrarietà della Provincia.





