L’intelligenza magica di Arturo Brachetti con “Solo” per festeggiare Cesvi
L’intelligenza magica di Arturo Brachetti dimostra sempre di più quanto un pizzico d’infanzia nella vita e nella quotidianità sia indispensabile per salvare se stessi ed il mondo. Lo stesso spirito che anima Cesvi che quest’anno festeggia i suoi 40 anni di fondazione
“Solo” è il titolo del suo spettacolo che ha incantato il pubblico di tutto il mondo. Ma Arturo Brachetti in scena non è mai solo. C’è la sua ombra, i bravissimi tecnici che lo supportano, ma soprattutto il suo indomito spirito, la sua magica intelligenza, il suo irrefrenabile sogno di volare con la fantasia e il suo corpo che si beffa del tempo. In fondo, Brachetti il tempo lo ha sempre ingannato, basti ammirare i suoi strepitosi e velocissimi cambi di scena, il suo cavalcare la mente a velocità mai registrate.
“Solo” è un viaggio alla scoperta della sua casa d’infanzia, dalla soffitta al bagno, passando per la cucina ed il soggiorno, sette stanze in tutto. Brachetti scava in un immaginario baule dei ricordi episodi e personaggi che incarna perfettamente.
Dalla televisione del soggiorno emergono gli eroi: Hulk, Star Trek, Batman, la signora Fletcher, Wonder Woman, la Famiglia Addams. Tutti impersonati da Bracchetti.
Il libro delle favole si apre e Brachetti diventa di volta in volta una straordinaria e poco classica Biancaneve, per poi passare a una Cenerentola in stile Oscar.
Passa poi ad un suo classico: il numero con il cappello col buco per interpretare con 25 copricapi diversi altrettanti personaggi: da Guglielmo Tell a Napoleone, dal samurai al Principe Harry.
C’è spazio per la radio con i più grandi talenti della pop music e così Brachetti dà vita a Beyonce, Edith Piaf, Freddie Mercury, Elvis Presley,Pavarotti…
Le quattro stagioni sulla musica Vivaldi sono l’occasione per inondare di girasoli, ninfee e neve il palcoscenico.
La macchina da cucire della mamma diventa un carillon e Brachetti fa rivivere un ballo con un abito azzurro con fiori della sua mamma.
È pur vero che i bravissimi tecnici, le luci e gli effetti speciali lo aiutano, ma è il suo trasformismo, il mimo, l’uso sapiente del corpo per mandare messaggi, la prestidigitazione, le ombre cinesi fino al sand painting che dimostrano che la mente e il corpo di Brachetti possono tutto. Così come la sua intelligenza magica, che dimostra sempre di più quanto un pizzico d’infanzia nella vita e nella quotidianità sia indispensabile per salvare se stessi ed il mondo.



