Noduli sottocutanei, dolore e infiammazione: il granuloma da corpo estraneo spiegato da uno specialista, come riconoscerlo e trattarlo
Si manifesta come un nodulo sottocutaneo duro associato a dolore locale e a volte a arrossamento della pelle. Parliamo del granuloma da corpo estraneo, patologia benigna che però in alcuni casi, a seconda di dove si forma, può causare fastidi. Approfondiamo con il dottor Mauro Montuori, chirurgo specialista dell’Unità di Chirurgia Generale e Oncologica del Policlinico San Pietro, quali sono le cause più frequenti di questo problema e quando può essere necessario rimuoverlo.
Il granuloma da corpo estraneo rappresenta il risultato di una risposta immunologica, caratterizzata dall’accumulo di cellule immunitarie in risposta all’introduzione di materiali estranei nel corpo e in particolare nella cute. Quando un materiale estraneo entra nell’organismo attraverso la cute, l’ ‘intruso’ viene aggredito dalle cellule immunitarie (macrofagi e altre cellule cosiddette fagocitiche) che cercano di eliminarlo. Se però, a causa delle dimensioni o di altre caratteristiche, non riescono a farlo, le cellule immunitarie lo inglobano nel tentativo di isolarlo dal resto dell’organismo. La persistenza del materiale estraneo scatena una risposta infiammatoria cronica, portando alla formazione del granuloma.
Il granuloma si presenta come un nodulo più o meno rossastro caratterizzato da bordi non sempre ben definiti. In molti casi si associa dolore locale, percepibile alle pressione, e può esserci una fuoriuscita occasionale di liquido sieroso.
Qualsiasi elemento estraneo riesca a oltrepassare la barriera della cute potenzialmente può dare origine a un granuloma. Le cause più comuni sono rappresentate da frammenti di schegge, spine o particelle metalliche. Altre sostanze che possono favorire la formazione del granuloma sono particelle di liquidi come l’inchiostro per tatuaggi, silicone iniettato, punti di sutura, piercing etc. Le aree del corpo generalmente più esposte al problema sono le mani e i piedi, ma il granuloma può formarsi in qualsiasi area della cute.
La diagnosi è essenzialmente clinica, ma l’ecografia può aiutare a identificare il corpo estraneo definendone in modo accurato la posizione e le dimensioni.
In generale, i granulomi da corpo estraneo non rappresentano una minaccia diretta, ma il loro impatto sulla qualità di vita dipende dalla posizione e dal tipo di materiale estraneo coinvolto. A seconda delle caratteristiche il trattamento può prevedere o una cura topica con creme a base di cortisone per contrastare l’infiammazione, oppure un piccolo intervento chirurgico ambulatoriale in anestesia locale, che ha lo scopo di asportare il granuloma e il materiale estraneo associato nel caso in cui il granuloma dia fastidio.
La prevenzione si basa sull’adozione di dispositivi di protezione personale, come occhiali di sicurezza e guanti, per ridurre il rischio di esposizione a potenziali materiali estranei, e sulla accurata esplorazione della ferita con rimozione di tutti i frammenti qualora ci si ferisca.