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Industria, la presidente Metsola: “L’Europa può e deve fare di più per liberare il suo potenziale”
La presidente Roberta Metsola, Alberto Bombassei e il Ministro Antonio Tajani

Dopo aver aperto la sua visita in Italia partecipando all’assemblea di Confindustria a Bologna, la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola l’ha chiusa al Kilometro rosso, il distretto dell’innovazione di cui Brembo è motore, che ora conta su 80 aziende e 3mila persone che vi lavorano, con una età media di 30 anni, ha ‘prodotto’ 940 brevetti

Bergamo. Giovedì 29 maggio Roberta Metsola, Presidente del Parlamento Europeo, e Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri nonché Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, sono stati in visita al Kilometro Rosso per un’occasione di scambio tra imprese, vertici europei e governo italiano, sui temi dell’innovazione. A fare gli onori di casa il Presidente Emerito di Brembo e presidente del Kilometro Rosso Alberto Bombassei. 

Dopo aver aperto la sua visita in Italia partecipando all’assemblea di Confindustria a Bologna, la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola l’ha chiusa al Kilometro rosso, il distretto dell’innovazione di cui Brembo è motore, che ora conta su 80 aziende e 3mila persone che vi lavorano, con una età media di 30 anni, ha ‘prodotto’ 940 brevetti.

Una scelta simbolica, per assicurare l’impegno dell’Europa nella competitività. Metsola e il vicepremier Antonio Tajani che la ha accompagnata lo hanno detto subito al loro arrivo accolti fra gli altri dal presidente emerito di Brembo Alberto Bombassei. A loro si è rivolto il direttore del Kilometro rosso Salvatore Majorana per chiedere un riconoscimento da parte delle istituzioni della rete dei parchi scientifici europei, mentre la presidente di Confindustria Bergamo Giovanna Ricuperati ha parlato delle difficoltà che gli imprenditori incontrano e dei progetti con cui cercano di superarli. Una “emergenza” ha sottolineato è la mancanza di “lavoratori e competenze” e “non potrà che peggiorare” per questo si sta sperimentando una “immigrazione qualificata” che coinvolge anche gli Its.

Gianluigi Viscardi, presidente di Intellimech, ha accompagnato la presidente Metsola e il ministro Tajani, alla scoperta del centro di ricerca presente al Kilometro Rosso.

Roberto Vavassori, responsabile PublicAffairs di Brembo e presidente Anfia, ha parlato delle sfide per la competitività e in particolare nel settore dell’automotive e ha proposto un piano decennale per rinnovare il parco macchine “così le aziende europee del settore possono continuare a produrre e anche la componentistica” accelerando nel contempo la decarbonizzazione.

“Un piano decennale europeo per rinnovare il parco macchine” è una delle proposte presentate oggi da Roberto Vavassori, responsabile Public Affairs di Brembo e presidente di Anfia (l’associazione nazionale filiera industria automobilistica). La proposta di Vavassori parte da una constatazione: in Europa l’età media delle auto ora è di 12 anni e mezzo. E smettere di produrre auto a combustione dal 2035 non risolverà velocemente il problema della decarbonizzazione, come invece si otterrebbe riuscendo a eliminare gli euro 4 e 5. “Non uccidete la tecnologia ma il carbone” ha sintetizzato, sottolineando le potenzialità dei carburanti rinnovabili. Le altre richieste riguardano il costo dell’energia per cui serve un piano, contributi mirati e non a pioggia e semplificazione perché “si interrompa la bulimia regolatoria”.


Il Ministro degli Esteri Tajani

“Oggi abbiamo come ospite d’onore in questo meraviglioso sito, simbolo dell’innovazione, della ricerca, della competitività italiana, il Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola – ha esordito il Ministro Tajani -. Un’amica dell’Italia, una grande protagonista della politica europea e credo che venire qui oggi da parte sua sia un segnale forte perché l’Europa come l’Italia hanno bisogno di una vera politica industriale. Senza economia reale non c’è crescita e noi dobbiamo fare in modo, come donne e uomini dell’istituzione, di mettere l’economia nelle condizioni di creare benessere per i nostri concittadini”.


La presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola

La presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, ha dichiarato: “Grazie Antonio, buon pomeriggio a tutti. Permettetemi di iniziare rivolgendo un pensiero alla famiglia e agli amici di Fernanda Di Nuzzo, maestra d’asilo di 61 anni, uccisa ieri a Torino. La sua vita spezzata si aggiunge con dolore e rabbia a quella di tante, troppe donne vittime di femminicidio come Giulia Cecchettin. Proprio ieri mi trovavo io a Torino. Questa tragedia mi colpisce ancora più da vicino. Il Parlamento europeo ha già adottato misure concrete contro la violenza di genere, ma è chiaro che non è abbastanza. Continueremo a lavorare senza sosta per garantire che nessuna donna debba più temere per la propria vita, mai più. Questa è anche l’ultima tappa della mia visita nel nord Italia e non potevo concludermi, non poteva concludersi in un luogo più simbolico, caro Antonio, del chilometro rosso accanto al Vice Presidente del Consiglio, al mio caro amico ed ex collega Antonio Tajani. Proprio da qui Mario Draghi ha lanciato il suo rapporto sulla competitività europea. Il suo messaggio è chiaro”.

“L’Europa può e deve fare di più per liberare il suo potenziale e questo è esattamente ciò che intendiamo fare – ha proseguito la presidente Metsola -. Prima dobbiamo rendere i capitali un motore per le imprese. Le imprese europee si muovono ancora tra 27 politiche fiscali e industriali diverse. È ora di completare l’unione del risparmio e degli investimenti perché denaro in Europa c’è ma dobbiamo sbloccarlo e renderlo accessibile a chi innova e a chi crea valore. Secondo dobbiamo far fiorire l’innovazione. Per crescere le imprese hanno bisogno di meno burocrazia e più libertà. La semplificazione non è un dettaglio, è la condizione per la competitività e il Parlamento europeo è in prima linea su questo per ridurre gli ostacoli e aprire spazi alla creatività imprenditoriale. Terzo, ultimo, ogni euro investito deve produrre risultati. Abbiamo appena approvato il bilancio pluriannuale dell’unione come risoluzione al Parlamento”.

“Ogni risorsa deve servire a rafforzare la nostra sicurezza economica e la competitività investendo in settori chiave come l’intelligenza artificiale, il cleantech, i trasporti, i semiconduttori e la farmaceutica. Tutti protagonisti anche qui a Bergamo. L’Europa ha il talento, le idee e l’energia imprenditoriale – ha concluso la presidente del Parlamento Europeo -. In questi tre giorni in Italia, questo l’ho visto con i miei occhi, tra diverse regioni e porto con me un messaggio forte che l’Europa è al vostro fianco e sono certa che anche l’Italia continuerà a essere al fianco dell’Europa”.