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CasAlzheimer apre le porte a 86 ospiti

“CasAlzheimer”- dichiara Lazzarini – è il risultato di una decisione presa anni fa dal Consiglio di amministrazione per dare alla città nuovi spazi per affrontare l’emergenza degli anziani: i dati ci dicono che queste strutture sono necessarie”

Bergamo. CasAlzheimer è la nuova ala della fondazione Carisma dedicata all’accoglienza di pazienti con demenza è circondata da spazi nuovi e moderni, ampi e innovativi, verdi e vivi.

“CasAlzheimer”- dichiara Lazzarini – è il risultato di una decisione presa anni fa dal Consiglio di amministrazione per dare alla città nuovi spazi per affrontare l’emergenza degli anziani: i dati ci dicono che queste strutture sono necessarie”.

Da martedì 27 maggio è ufficialmente abitata dopo un rapido trasloco che si concluderà oggi con 86 nuovi pazienti che prima erano accolti nei “nuclei Alzheimer”, i due storici reparti dedicati a questa patologia, in attesa di occupare tutti i 106 posti disponibili.

Laura Bugada, coordinatrice infermieristica, viene incontro ai familiari e ai pazienti, dà indicazioni e affronta con il sorriso l’emozione degli ospiti, accompagnandoli verso la loro quotidianità. “Alcuni pazienti restano per anni-racconta Bugada-, e questa è davvero la loro casa, il personale diventa una famiglia. Abbiamo pensato il momento del trasloco come un’occasione molto importante, da vivere insieme ai parenti degli ospiti per dare più senso di sicurezza e fiducia”.

“Una giornata importante” la definisce Fabrizio Lazzarini, direttore generale della fondazione Carisma.

Ciascuno dei quattro lati di CasAlzheimer è affacciato su uno speciale giardino, che porta il nome di una stagione e rappresenta idealmente le vie di una piccola città. Offre agli ospiti l’opportunità di vivere secondo le loro possibilità e abitudini, in ambienti confortevoli: camere domotiche, sale comuni per la musica e il cinema, terrazze e spazi aperti, ampi corridori che compongono un percorso circolare ad anello senza inizio o fine per non generare stress e attività di gruppo.

“Si è cercato di ricostruire l’ambiente familiare. Aiuta a sopperire alle difficoltà cognitive e ridurre eventuali disturbi comportamentali. Lasciando anche molta libertà agli ospiti”, specifica la geriatra Roberta Cazzaniga, operativa nei nuclei Alzheimer.

Infermiere, operatori sanitari, educatrici conducono ospiti e familiari nei nuovi luoghi. “Per potenziare il personale- aggiunge Lazzarini- abbiamo attivato corsi gratuiti di qualificazione per Asa e Oss e ci stiamo orientando anche sulle assunzioni internazionali”.

Un viaggio che a seconda di chi lo compie assume contorni differenti: sono quelli di un abbraccio rassicurante stretto attorno le spalle, oppure di una camminata mano nella mano con un proprio caro, o ancora di una chiacchierata affacciati sul giardino della corte interna.

“A volte ci chiedono che senso abbia progettare spazi così belli per questi pazienti – nota Gloria Belotti -. Ma il bello è bello per tutti, sempre”.

Anche il meteo ha sorriso a CasAlzheimer. La pioggia della notte si è spenta al mattino presto, consentendo le operazioni di trasferimento senza problemi, anzi trasformandole in una passeggiata così il sole ha rischiarato il proseguimento della giornata.