Bergamo, con l’elisoccorso arrivano anche sangue e plasma: “Per intervenire subito in casi di shock emorragico”
Una delle principali cause di mortalità evitabile nei traumi maggiori, soprattutto nei giovani
Tutte le cinque basi di elisoccorso regionali gestite da Areu (oltre a Bergamo ci sono Milano, Brescia, Como e Sondrio) a partire da martedì 28 maggio saranno dotate di plasma e globuli rossi a bordo, per consentire un intervento immediato in caso di shock emorragico, una delle principali cause di mortalità evitabile nei traumi maggiori, soprattutto nei giovani.
Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, affiancato dal direttore generale di Areu, Massimo Lombardo e da Francesco Daminelli, anestesista rianimatore e referente della base elisoccorso di Bergamo che è stata la prima a sperimentare il progetto ‘Blood on Board’. “Con questa iniziativa – spiega Bertolaso – la Lombardia si pone come modello a livello nazionale, assicurando a tutti i cittadini la possibilità di ricevere una trasfusione precoce direttamente sul luogo dell’emergenza. Si tratta di un passo avanti decisivo per la sicurezza e la qualità delle cure, che potrà fare la differenza tra la vita e la morte in situazioni critiche”.
Ogni elicottero dell’elisoccorso è ora equipaggiato con contenitori isotermici per il mantenimento dei prodotti ematici a temperatura controllata e sistemi di riscaldamento attivo per la trasfusione. Nel 2024, l’elisoccorso lombardo ha effettuato 5.673 missioni, di cui oltre 5.000 per soccorsi primari. “Da oggi abbiamo un’arma in più – ha aggiunto Lombardo – per fronteggiare i gravi traumatismi dove c’è un’emorragia massiva. Possiamo iniziare una procedura salvavita già durante il trasporto, guadagnando tempo prezioso nel percorso verso l’ospedale, dopo aver validato il protocollo con risultati estremamente positivi ed estendendola dunque a tutto il territorio della Lombardia”.


