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L’ultimo coro: “Vinceremo il tricolor”. L’Atalanta saluta la stagione con quasi 600mila spettatori sugli spalti

Dall’esordio stagionale al Gewiss Stadium il 15 settembre contro la Fiorentina all’ultimo atto con il Parma: 26 partite casalinghe con una media di 22.600 tifosi

Bergamo. Il numero preciso dice tutto: 589.426 spettatori. Sono quelli passati sugli spalti del Gewiss Stadium durante tutta la stagione nerazzurra, in 26 gare totali casalinghe tra tutte le competizioni. Una media di 22.670 a partita. Praticamente un perenne sold out. Mai sotto i 20mila, neppure in Coppa Italia contro il Cesena a metà dicembre per un ottavo di finale alle 18. Non che ci fossero dubbi, ma la risposta del pubblico bergamasco da quel 15 settembre, Atalanta-Fiorentina con inaugurazione della nuova Curva Sud, al 25 maggio, Atalanta-Parma, è stata una dimostrazione di puro amore.

Non poteva esserci un epilogo migliore di una grande festa, per celebrare la quinta qualificazione in Champions League in sette anni, al termine di una serata iniziata con la premiazione di Retegui come miglior attaccante e capocannoniere del campionato: “Bomber Retegui per sempre nella nostra storia” è uno dei tanti messaggi lanciati dalla Nord.

Il primo striscione delle Curva però è all’ingresso in campo delle squadre: “Dalle serate di gloria alle notti più fredde, fedeli alla storia dal 1907”. E intorno le bandierine in memoria di Dublino, mentre dalla parte opposta la Sud srotola un bandierone che la avvolge interamente. E la mente va a quando, l’anno scorso di questi tempi, i giocatori nerazzurri alzavano l’Europa League sotto una curva vuota.

Lo skyline di Città Alta disegnato sulla rinascimento collega simbolicamente le due metà — unite anche nel progetto della coppa gigante, per la quale è partita la raccolta fondi all’esterno dello stadio. “Da Bergamo a Marsiglia, da Liverpool a Dublino, l’Europa alla briglia del popolo atalantino” espone la Nord ricordando l’anniversario del trionfo continentale.

Si chiude con la consegna della maglia per le 100 presenze nerazzurre a De Ketelaere (in due stagioni, cifra non banale), con Hans Hateboer che torna a Bergamo, saluta i tifosi e si beve anche una birra con le prime file della Nord. C’è anche Stephen Pagliuca, che ha evidentemente questioni più importanti in ballo che una semplice partite e una scelta. E poi – ecco, appunto – c’è Gian Piero Gasperini, che salta con la curva, si prende le meritate ovazioni da parte del pubblico. Saluta tutti, ma non con il fare di chi è pronto a fare le valigie. Si vedrà.

“Questo è un sogno, un risultato straordinario: è stata un’annata incredibile, emozionante” afferma il presidente AntonioPercassi dopo il saluto emozionato di Rafael Toloi. Dalla Nord, ancora una volta, si alza il messaggio: “Una dirigenza solida, una squadra stellare, forza Atalanta continua a farci sognare”. La chiusura? Un coro che risuona da ormai un paio d’anni, carico di sogni e di speranze, ma non di illusioni: “Vinceremo il tricolor”. Arrivederci al 2025/26.