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UniBg, presentato il Manifesto del Public Engagement di APEnet

La rete italiana degli atenei ed enti di ricerca indica per la prima volta una direzione condivisa. La prorettrice Bani rieletta componente del consiglio direttivo e nominata vicepresidente dell’associazione

Lunedì 26 maggio nella Sala Allara del Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino si è tenuta la presentazione del nuovo Manifesto del Public Engagement a cura di APEnet, la rete italiana degli atenei ed enti di ricerca per il Public Engagement.

Il Manifesto, frutto del lavoro collettivo e aperto dei 57 soci, traduce l’identità dell’associazione e indica per la prima volta una direzione condivisa: integrare il Public Engagement nei piani strategici degli atenei e delle istituzioni di ricerca, riconoscerne il valore nei percorsi di carriera e nei sistemi di valutazione della ricerca, promuovere la cultura della partecipazione e della collaborazione tra tutti i portatori di interesse, sostenere la formazione continua, l’open science e il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni.

Il documento traccia la fondamentale azione di rafforzamento delle alleanze tra ricerca e società civile per superare la distanza tra scienza e cittadinanza. Ispirato alle più recenti raccomandazioni europee sul ruolo sociale della ricerca, conferma l’urgenza di rafforzare il valore pubblico del sapere, promuovendo processi di ascolto, dialogo, collaborazione e co-creazione come elementi chiave per generare impatto culturale, sociale ed economico.

La presentazione è avvenuta nello stesso giorno in cui l’assemblea ha rinnovato il consiglio direttivo dell’associazione APEnet per il prossimo triennio.

“Il Manifesto – spiega Giulia Carluccio, presidente uscente di APEnet e prorettrice dell’Università di Torino – è un tassello fondamentale per accelerare un cambio di paradigma all’interno delle istituzioni di ricerca del nostro Paese. Università ed enti di ricerca si impegnano a produrre e valorizzare conoscenze in ascolto, dialogo e collaborazione per contribuire alle sfide attuali e future insieme alla società”.

Tra i firmatari del Manifesto anche l’Università di Bergamo. “Il Manifesto è il testimone che l’uscente consiglio consegna al nuovo – dichiara Elisabetta Bani, prorettrice alla Valorizzazione delle conoscenze e ai rapporti con il territorio di UniBg e rieletta componente del consiglio direttivo APEnet e nominata vicepresidente di APEnet di concerto con la professoressa Irene Baldriga della Sapienza -. È un segno tangibile della costante crescita dell’associazione, della volontà di consolidare i traguardi raggiunti e di ricerca del miglioramento continuo, con l’apporto di tutte le componenti dell’Associazione: comitato scientifico, gruppi di lavoro, associati e consiglieri”.

Associazione APEnet

APEnet è La “Rete italiana degli Atenei ed Enti di Ricerca per il Public Engagement – APEnet”. Attiva dal 2018 si è costituita in Associazione nel 2022 per consolidare e rendere visibile il ruolo del Public Engagement in Italia.

Il Public Engagement è un insieme di valori e azioni istituzionali di Università ed Enti di Ricerca con l’obiettivo di generare crescita sociale, culturale ed economica, in collaborazione con tutti gli attori sociali. Un processo dinamico di interazione che porta al progressivo superamento della distanza tra ricerca e società per alimentare nuove sfide, che tengano conto delle identità territoriali e sappiano riconoscere l’apporto dei differenti protagonisti che in essi operano amplificandone l’impatto.

APEnet è uno spazio di confronto, studio e progettazione di strumenti e di azioni, di condivisione e potenziamento delle conoscenze e delle competenze necessarie per promuovere l’importante cambiamento culturale che vede oggi le Università e gli Enti di Ricerca protagonisti per una “crescita inclusiva” del Paese attraverso l’ascolto, il dialogo e la collaborazione con la società.