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Consorzio BIM premia il merito scolastico: 89mila euro in borse di studio

Il premio ha erogato 56.175 euro alle scuole superiori, 30.300 euro all’università e 2.700 euro ai centri di formazione professionale

Bergamo. Novantamila euro per premiare 278 studenti meritevoli. È la cifra messa a disposizione dal Consorzio BIM del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio, che ha premiato, per l’anno scolastico 2023-2024, studenti residenti nei 127 Comuni del Consorzio, distintisi per merito scolastico.

Nel dettaglio, sono stati premiati 192 studenti delle scuole superiori, 77 universitari diplomati nel 2024 e 9 frequentanti dei Centri di Formazione Professionale. Gli assegni vanno da 300 euro per gli studenti delle superiori e dei CFP, a 400 euro per i diplomati ora iscritti all’università.

Le domande accolte provengono da 91 Comuni, con una partecipazione diffusa su tutto il territorio: 80 dalla Val Seriana, 76 dalla Val Brembana, 32 dalla Valle Imagna, 72 dai Comuni rivieraschi e 18 dalla Val San Martino. Un dato che conferma l’attenzione concreta del Consorzio BIM verso il percorso educativo e formativo delle giovani generazioni.

Questa attenzione si riflette anche nei criteri di assegnazione delle borse, che tengono conto non solo del merito scolastico e dei parametri Isee, ma anche delle difficoltà logistiche affrontate dagli studenti: distanza da casa, tempi di trasporto e costi sostenuti per raggiungere le scuole.

Il presidente del Consorzio BIM, Massimo Scandella, ha sottolineato l’importanza del sostegno allo studio, soprattutto considerando le difficoltà logistiche ed economiche degli studenti delle aree montane: “Come voi, anche io sono stato studente, conosco quindi gli sforzi che voi studenti, e le vostre famiglie, fate nel vostro percorso di formazione e credo che, alla luce di questi sacrifici, queste borse di studio siano ancora più rilevanti, rappresentano una valorizzazione degli ottimi risultati raggiunti”. Il presidente ha poi evidenziato il valore educativo e sociale dell’iniziativa:“Investire nella formazione dei giovani è l’obiettivo principale del nostro Consorzio. Il nostro impegno nel sostenere le borse di studio è diventato, anno dopo anno, sempre più rilevante e deriva dalla nostra convinzione che la formazione degli studenti residenti nei nostri comuni sia essenziale per lo sviluppo socioeconomico del territorio”.

Alla cerimonia, tenutasi venerdì 23 maggio, era presente il Consiglio Direttivo del Consorzio BIM, composto dal vicepresidente Marco Milesi, dai consiglieri Anna Gusmini e Manuel Locatelli, e dal direttore Omar Regazzoni. Milesi ha rivolto un ringraziamento alle famiglie: “Oggi incontriamo i giovani che si sono distinti nel loro percorso scolastico, ma un ringraziamento va anche ai genitori, per i sacrifici e il sostegno che danno ai loro figli, e alla loro capacità di trasmettere valori importanti. L’impegno che mostrate nel seguire i ragazzi è parte fondamentale di ogni loro successo”.

Generico maggio 2025

La consigliera Anna Gusmini ha invitato i ragazzi a coltivare “curiosità, passione e senso di responsabilità”, mentre Manuel Locatelli ha ricordato le difficoltà specifiche affrontate da chi vive nelle valli, sottolineando come il premio sia una ricompensa ma soprattutto uno stimolo ad andare avanti nel percorso scolastico e nella vita.

Durante la cerimonia è stato conferito un riconoscimento speciale a Carlo Personeni, ex presidente del Consorzio BIM dal 2000 fino al marzo 2025, che quest’anno celebra 50 anni di attività pubblica all’insegna dell’impegno e della dedizione al territorio. Nel suo intervento, Personeni ha voluto ricordare le origini dell’iniziativa: “Dal 1962 il Consorzio eroga borse di studio: un sostegno che negli anni è diventato una costante e oggi rappresenta una delle principali iniziative in Bergamasca a favore degli studenti. Un chiaro esempio di come territorio e scuola possano collaborare per valorizzare i giovani e la loro formazione”.

Tra gli interventi anche quello della professoressa Federica Maria Origo, docente di politica economica all’Università di Bergamo e delegata del rettore per i rapporti con le scuole: “Questo premio è come una ricetta con tanti ingredienti ben riuscita: contesto, famiglia, capacità, opportunità, ma il più importante è l’impegno, che dipende dalle vostre scelte”.

A chiudere l’evento, le parole del professor Santo Locatelli, 96 anni, membro della Commissione di valutazione e memoria storica del BIM: “Queste borse di studio hanno un grande valore sociale, perché hanno come parametro premiante i sacrifici che i ragazzi fanno tutti i giorni per raggiungere le scuole. Un premio che vale doppio: oltre all’impegno, anche i disagi da superare”.