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Clusone, dramma della povertà per due anziani coniugi: rilevato da una contravvenzione
Il carabiniere consegna la spesa alla signora

I carabinieri di Clusone fermano una vettura senza assicurazione e revisione, accompagnando a casa l’anziano conducente scoprono un dramma della povertà. I due anziani coniugi vivono in cucina, senza riscaldamento e senza acqua calda, senza figli e con un reddito irrisorio non riescono a sopravvivere al caro vita

Clusone. Il velario si alza e palesa il dramma in tutta la sua realtà: la povertà che vivono le persone anche nella ricca e prosperosa Valle Seriana. La discrezione di una coppia di anziani coniugi di Clusone nasconde la difficoltà economica quotidiana registrata anche dai dati Istat 2024: il 23,1% della popolazione è a rischio di povertà o esclusione sociale.

Un’esclusione che significa privazione dei medicinali, dei beni di prima necessità, delle piccole e a volte sottovalutate comodità. A verificare con mano questo dramma sono stati i carabinieri di Clusone coordinati dal comandante Maurizio Guadalupi che sabato mattina 23 maggio sono riusciti ad intercettare e fermare un signore di 82 anni. L’auto dell’anziano, una vecchia Ford di colore grigio, risultava alla polizia locale di Clusone priva di copertura assicurativa, inoltre non era stata sottoposta alla revisione periodica.

Al controllo dei carabinieri oltre alle contestazioni già rilevate sull’autovettura si aggiungeva che il conducente, l’82enne, aveva anche la patente scaduta dal 25 luglio 2024. Sequestrato il veicolo, i militari dell’Arma per notificare le contestazioni al Codice della strada hanno accompagnato a casa l’82enne a casa. Nell’abitazione ad accoglierli c’era la moglie 76enne.

Entrando nell’appartamento i carabinieri hanno subito notato un forte stato di degrado. Nell’intimità della cucina la coppia di anziani ha messo da parte il loro stato di disagio e di vergogna e si è arresa davanti alla realtà, così hanno raccontato la loro storia. L’assicurazione dell’auto, così come la revisione e il rinnovo delle patente erano spese che non potevano affrontare perché percepiscono una pensione irrisoria. Vivono in casa d’affitto e con lo sfratto, non hanno figli che si possano prendere cura di loro. Non hanno più il riscaldamento e l’acqua calda perché la società del gas trovandoli morosi ha provveduto a sigillare il loro contatore. “Da mesi non riusciamo mai a consumare un pasto caldo, solamente piatti freddi e cibo in scatola” avrebbero confidato ai carabinieri superando l’imbarazzo. È in quella piccola cucina riscaldata da un termoventilatore di piccole dimensioni che la coppia sopravvive grazie ad alcuni viveri che sporadicamente il Comune concede loro. I carabinieri hanno constatato che sia il frigorifero sia la dispensa erano vuoti.

“L’auto la uso solo per andare dal medico o a fare la spesa – ha confidato l’82enne – il nostro farmacista di fiducia, conoscendo la nostra situazione, ci concede i farmaci che ci servono a titolo di credito. Sa che lo paghiamo appena possiamo. Abbiamo numerose bollette da pagare, alcune protestate da enti che ci hanno rifiutato il pagamento rateizzato”.

Di fronte a questa pietosa situazione i carabinieri sono andati a fare una spesa di generi alimentari e hanno donato alla coppia anche il loro pasto giornaliero. I due anziani coniugi commossi, tra le lacrime hanno ringraziato i militari dell’Arma ed in particolare i carabinieri della compagnia di Clusone. La povertà dei nostri giorni rilevata da una banale contravvenzione.