La lettera
|Gli studenti del Politecnico delle Arti: “Pieno sostegno alla direttrice Daniela Giordano”
La consulta manda un mesaggio di supporto: “Viviamo una fase di cambiamento, la direttrice non è sola. La sua capacità di visione, la sua determinazione e il suo ascolto attento stanno guidando con fermezza e apertura un processo complesso ma necessario”
La lettera aperta di Chiara Rottigni, Presidente della Consulta degli Studenti del Politecnico delle Arti di Bergamo, redatta collettivamente per comunicare un contributo che nasce dal “desiderio di condividere una riflessione, sentita e consapevole, da parte della componente studentesca del Politecnico delle Arti di Bergamo in un momento particolarmente difficile della sua evoluzione e che possa rappresentare un elemento utile al dibattito pubblico sul presente e sul futuro del nostro contesto formativo e culturale”.
La lettera
Alla Comunità cittadina, culturale e accademica. Siamo consapevoli: il Politecnico delle Arti di Bergamo sta attraversando una fase delicata, segnata da trasformazioni complesse e da un inevitabile periodo di assestamento. Lo vediamo, lo viviamo, ci confrontiamo ogni giorno con le sfide di un progetto giovane e ambizioso. Ma lo viviamo da dentro, e possiamo dirlo chiaramente: il Politecnico sta crescendo. Sta reagendo. Sta costruendo.
In un tempo in cui è facile giudicare da fuori, vogliamo portare la voce di chi il Politecnico lo abita ogni giorno: come studenti, come artisti in formazione, come comunità che crede profondamente nel valore di questo progetto. Il Politecnico delle Arti di Bergamo è il primo in Italia a unire due pilastri della formazione artistica nazionale: il Conservatorio “Gaetano Donizetti” e l’Accademia di Belle Arti “Giacomo Carrara”. Una fusione non solo amministrativa, ma culturale, simbolica, coraggiosa. Un polo formativo che mette in relazione musica, arti visive, territorio e innovazione. Un’istituzione che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici storiche – 1806 per il Conservatorio, 1796 per l’Accademia.
Sappiamo che un cambiamento così profondo non può essere indolore. Ma ogni giorno vediamo l’impegno reale, concreto, delle persone che rendono possibile questa trasformazione. Per questo vogliamo esprimere con forza il nostro sostegno alla Direttrice Daniela Giordano, figura chiave in questa fase.
La sua capacità di visione, la sua determinazione e il suo ascolto attento stanno guidando con fermezza e apertura un processo complesso ma necessario. Non è sola: con lei, lavorano tutti gli organi di governance, che ringraziamo per la serietà, la trasparenza e la dedizione con cui stanno accompagnando la crescita del nostro Politecnico. Ai docenti, al personale, agli studenti va il nostro grazie più sincero: è nella sinergia tra tutte queste anime che il Politecnico sta diventando una realtà stabile, coerente, capace di rispondere alle esigenze presenti e di progettare un futuro credibile per le nuove generazioni.
In questi mesi abbiamo letto critiche, anche severe, talvolta parziali o distorte. Rispettiamo ogni opinione, ma rifiutiamo la narrazione di un’istituzione allo sbando.Perché non è ciò che vediamo, non è ciò che viviamo, non è ciò che stiamo costruendo. Il Politecnico è vivo. È necessario. Ed è nostro compito difenderlo. Difenderlo con il pensiero critico, con la partecipazione attiva, con l’impegno quotidiano. Noi ci siamo. E continueremo a esserci, con passione e responsabilità.


