Una ‘torta d’arte’ per sostenere il restauro della Chiesa di San Bernardino: nasce il CiambelLotto
Un omaggio a Lorenzo Lotto, un dolce inedito nato dalla collaborazione tra Accademia Carrara e Da Vittorio. Una parte del ricavato devoluto al progetto espositivo sul maestro veneziano
Bergamo. Insieme per celebrare Lorenzo Lotto e tutelare il patrimonio della città di Bergamo. In occasione della mostra “Dentro Lorenzo Lotto”, Accademia Carrara e il tristellato Da Vittorio rinnovano la loro collaborazione con la creazione del CiambelLotto.
Si tratta di un dolce inedito con un impasto soffice a due lievitazioni – una prima da 20 ore e una seconda da 10 – che custodisce al suo interno fruttti di bosco.
La presentazione del CiambelLotto è parte delle iniziative collaterali previste per l’esposizione dedicata al maestro, un progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico così come di impegno per sostenere il restauro della Chiesa di San Bernardino a Bergamo, luogo sacro che custodisce l’omonima Pala ora esposta in via eccezionale in Carrara.
La Pala di San Bernardino ora esposta in Carrara“La Chiesa di San Bernardino è da sempre un luogo del cuore per tutti i bergamaschi – spiega in una nota la famiglia Cerea – Contribuire al progetto dedicato a Lotto e così al restauro di questo edificio è il nostro modo di testimoniare l’amore che proviamo per la città e i suoi abitanti, che ci sono sempre stati vicini sin da quando abbiamo aperto il ristorante”.
Nel 2024 l’Accademia e Da Vittorio avevano già innescato una collaborazione, con il sostegno della famiglia Cerea al restauro del dittico di Franz Godin parte della collezione del museo.
Il dolce costa 30 euro e per ogni prodotto venduto saranno devoluti 5 euro a Fondazione Accademia Carrara per il progetto espositivo sul maestro veneziano. Il CiambelLotto è disponibile sul sito del tristellato e in tutti i punti vendita Da Vittorio Selection, ma anche nella Pasticceria Cavour1880 in Città Alta.
“Dentro Lorenzo Lotto è un progetto che si muove tra arte e tutela, per aprirsi alla partecipazione e trovare lì ulteriori significati – dichiarano la direttrice della Carrara Maria Luisa Pacelli e il general manager della Fondazione Gianpietro Bonaldi – Da Vittorio e la famiglia Cerea, ancora una volta, affiancando Accademia Carrara, dimostrano sensibilità per l’arte e responsabilità prendendosene cura”.


