La cerimonia
Premi allo studio per i Soci Bcc Bergamasca e Orobica: riconoscimenti per meriti scolastici a 48 studenti
La cerimonia nella sede di Zanica. Il direttore generale Alberto Pecis: “La banca è vicina a questi giovani, soprattutto ora che si accingono ad avviare una professione, ad entrare nel mondo del lavoro, a formare una famiglia, con finanziamenti, servizi e prodotti dedicati”
Zanica. Sala convegni gremita, lunedì 19 maggio alla Sede della Bcc Bergamasca e Orobica, per la cerimonia di consegna dei Premi allo Studio, giunta alla sua ventiseiesima edizione, con la premiazione dei Soci della banca che hanno terminato il percorso di studi nel 2024 e che si sono distinti per la votazione di conseguimento del diploma o della laurea.
“La consegna dei Premi allo Studio è un momento che è entrato a far parte della tradizione della nostra banca – sottolinea il Presidente Bcc Gualtiero Baresi – in quanto è dal 2000 che si ripete con regolarità, insieme ad altre iniziative rivolte ai giovani, come la nostra ‘Scuola di Banca’, il ‘Babbo Natale della Bcc’e altri eventi rivolti a loro, che costituiscono un vero e proprio percorso di accompagnamento nella loro crescita all’interno delle comunità di riferimento”.
I diplomi e le lauree considerate non sono solamente quelle legate al mondo dell’economia e della finanza, ma comprendono indifferentemente tutti i percorsi di studio. La cerimonia vede non solo la partecipazione dei premiandi, quest’anno 48, ma anche le loro famiglie, spesso co-protagoniste dei risultati scolastici degli studenti.
“Raggiungere questo risultato è sicuramente motivo di orgoglio per i genitori dei premiati – afferma il Direttore Generale Alberto Pecis – Il loro affiancamento quotidiano nel percorso dei figli giustifica la presenza delle famiglie alla cerimonia di consegna, per vivere insieme un momento di gratificazione. Serate come questa sono la dimostrazione pratica che la banca è vicina a questi giovani, soprattutto ora che si accingono ad avviare una professione, ad entrare nel mondo del lavoro, a formare una famiglia, con finanziamenti, servizi e prodotti dedicati”.
Ospite della serata la Vicerettrice dell’Università degli Studi di BergamoPiera Molinelli, che ha ribadito come “indipendentemente dalla professione che andrete a fare in relazione agli studi che avete portato a termine, resta basilare la modalità di comunicazione che bisognerà instaurare con i vostri interlocutori, avendo cura che abbia, sempre, i requisiti dell’inclusione”.



