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Turismo a Bergamo, 2024 anno record con 3 milioni di presenze: tutti i dati

Visit Bergamo e istituzioni presentano i dati: superato il milione di arrivi, boom di stranieri e crescita dell’extralberghiero. La sfida ora è governare il turismo, puntando alla sostenibilità

Bergamo. Il turismo a Bergamo e provincia sta vivendo un momento d’oro. A confermarlo sono i numeri presentati da Visit Bergamo, che fotografano un 2024 da record: oltre 1 milione di arrivi e 3 milioni di presenze, con una permanenza media di circa 2,03 notti per i turisti italiani e 2,12 per quelli stranieri. Si tratta del miglior risultato mai registrato, che non solo supera i dati del 2023, ma va ben oltre i livelli pre pandemici del 2019, segnando un punto di svolta nella crescita del comparto turistico locale.

Un traguardo che è frutto di un lavoro corale tra enti, istituzioni e operatori del settore, capace di trasformare la provincia bergamasca in un sistema turistico integrato, competitivo e attrattivo. Il picco degli arrivi si registra nel mese di luglio con 161 mila visitatori, mentre agosto è il mese record per le presenze, 370 mila. Il turismo si conferma ancora stagionale, con la concentrazione nei mesi estivi, ma con una maggiore distribuzione sugli altri mesi dell’anno. “Il turismo si è stabilizzato e si distribuisce in modo sempre più diffuso durante l’anno – dichiara Roberto Amaddeo, delegato al turismo della Provincia di Bergamo -. Un elemento chiave per questo risultato positivo è l’aumento costante dell’internazionalizzazione, frutto dell’ottimo lavoro svolto sul fronte della promozione, in particolare digitale, da VisitBergamo, insieme ai numerosi progetti di sviluppo territoriale promossi dalla Provincia. Tra questi, voglio citare Smart Orobie e Orobie Slow, esempi concreti di come il coinvolgimento degli stakeholder locali stia contribuendo a ripensare l’attrattività del territorio in risposta alle nuove esigenze del turismo contemporaneo e internazionale”.

A trainare il settore sono soprattutto i visitatori stranieri, aumentati di oltre 110 mila unità rispetto al 2023. Oggi rappresentano circa il 53% del totale degli arrivi annuali, una quota in netto aumento rispetto al 44,8% registrato nel 2019. La città di Bergamo si conferma fulcro dell’attrattività internazionale, con una netta prevalenza di turisti provenienti dall’estero: il 76% degli arrivi riguarda infatti visitatori stranieri, contro il 23,7% di italiani. Una tendenza in crescita rispetto all’anno precedente, quando le percentuali erano rispettivamente del 72,9% e 27,1%. Anche il resto della provincia registra un incremento della componente estera, seppur più contenuto: i turisti stranieri rappresentano oggi il 37,5% del totale, in lieve aumento rispetto al 36,5% del 2023. Tra i mercati internazionali, spicca la Polonia, che con circa 90 mila arrivi segna un incremento di 30 mila unità rispetto all’anno precedente. Seguono Germania, Francia, Regno Unito e Spagna, mentre crescono anche le presenze provenienti dagli Stati Uniti e dalla Romania.

dati turismo bergamo

Il turismo in provincia

L’effetto positivo del turismo si riflette in modo eterogeneo sulla provincia, ma a due velocità: città e valli in crescita, mentre alcune zone in ritardo. In forte crescita Sebino, Bergamo città, Val Brembana, in costante ascesa negli ultimi anni, mentre Isola Bergamasca e Valle Imagna faticano ancora a recuperare i livelli del 2019.

Il settore alberghiero tiene: +2,3% sul 2023 e +4,4% sul 2019; ma è l’extralberghiero a crescere in modo esplosivo: +33% di strutture rispetto al 2023, +90% rispetto al 2019, merito anche dell’introduzione del CIN (Codice identificativo nazionale).

Per la prima volta è stato dedicato uno spazio specifico al turismo montano, con un focus sulla macroarea delle Orobie Bergamasche, che mostra segnali di crescita molto incoraggianti. Rispetto al 2019, gli arrivi sono aumentati del 30,4%, mentre rispetto al 2023 si registra un incremento del 4,1%, per un totale di 618.149 presenze (+24,2% sul 2019, +6,6% sull’anno scorso). Particolarmente rilevante è la crescita del turismo internazionale: gli arrivi dall’estero sono saliti a 52.802, con un balzo del 71,3% rispetto al 2019 e del 12,1% sul 2023, mentre le presenze straniere hanno raggiunto quota 133.396, segnando un +80,1% sul 2019 e un +17,2% rispetto all’anno precedente.

Questi dati confermano come la montagna bergamasca stia conquistando sempre più anche il pubblico internazionale, tra le aree che crescono con maggiore intensità spicca la Val Brembana, in forte espansione sia sul mercato interno che su quello estero. Val Seriana, Val di Scalve e l’Altopiano di Selvino si mantengono tra le mete più frequentate, con un andamento più stabile. Guardando al futuro, l’obiettivo è ampliare l’alta stagione, estendendo l’afflusso turistico anche ai mesi di maggio e settembre, per una fruizione più equilibrata e continuativa del territorio montano.

Il 2025 parte in positivo, ma con ritmo rallentato. Il primo trimestre conferma infatti il trend positivo, ma con crescita più moderata: 300 mila arrivi e 588 mila presenze, rispettivamente +2,7% e +4% sullo stesso periodo del 2024. La riduzione dei voli su Orio al Serio e la Pasqua “tardiva” hanno influito sulle dinamiche. La Polonia si conferma il primo mercato per arrivi e presenze, seguita da Spagna, Romania e Regno Unito.

Le istituzioni locali, con la sindaca Elena Carnevali e i rappresentanti provinciali, puntano ora sulla destagionalizzazione, l’allungamento della permanenza media e il turismo esperienziale.


Il presidente Mazzoleni: “Puntiamo su obiettivi strategici”

“Osservando con oggettività l’andamento del turismo a Bergamo e in provincia è interessante collocarlo all’interno della più ampia crescita del comparto turistico nazionale, pur evidenziando come il nostro territorio stia registrando incrementi nettamente superiori alla media italiana – afferma Carlo Mazzoleni, presidente della Camera di Commercio di Bergamo –. È quindi importante proseguire lungo il percorso intrapreso, puntando su alcuni obiettivi strategici: prolungare la durata media dei soggiorni; attrarre un target turistico di livello medio-alto attraverso un’attività promozionale mirata; continuare a lavorare sulla destagionalizzazione in tutte le aree del territorio. Al contempo, è fondamentale rilanciare asset significativi come la Fiera e il turismo business, che stanno tornando a generare flussi interessanti, e investire nel miglioramento qualitativo dell’accoglienza, con un’attenzione particolare al settore alberghiero, da promuovere come valida alternativa di qualità rispetto all’extralberghiero”.

Parallelamente  è importante anche affrontare il tema della gestione del turismo in crescita, puntando su qualità, sostenibilità e valorizzazione del territorio, in una logica sempre più esperienziale e integrata tra città, provincia e istituzioni.


La sindaca Carnevali: “Servono regole a livello nazionale”

“È il terzo anno consecutivo di crescita. Segno che Bergamo è diventata una destinazione attrattiva, riconosciuta, scelta. È un dato che ci conferma che il nostro lavoro, per promuovere un turismo più lento, più consapevole, più autentico sta funzionando – spiega la sindaca Elena Carnevali-. Ma sappiamo bene che questa crescita va governata perché non vogliamo un turismo “mordi e fuggi”, vogliamo visitatori che si fermino, che scoprano i nostri quartieri, i nostri prodotti, la nostra cultura. Per governare la crescita, noi sindaci siamo in prima linea, ma non possiamo fare nulla, perché oggi i Comuni non hanno strumenti adeguati per intervenire. Per questo, insieme ad altri sindaci lombardi e con l’Anci, stiamo chiedendo allo Stato e alla Regione Lombardia di intervenire: servono strumenti, regole come quelle che esistono in Francia, in Spagna, nei Paesi Bassi”.

L’amministrazione comunale è impegnata in un percorso di miglioramento dell’accoglienza turistica, con particolare attenzione alla qualità e alla sostenibilità dell’ospitalità. Tra le misure in fase di attuazione figura l’applicazione della circolare prefettizia del 25 novembre 2024, che introduce l’obbligo del check-in in presenza. Una scelta che, oltre a garantire maggiore sicurezza, viene vista come un’occasione per offrire un’accoglienza più attenta. Parallelamente, viene promosso il modello “Ambassador”, sviluppato insieme a VisitBergamo e rivolto agli operatori dell’ospitalità che scelgono di lavorare in armonia con il territorio. Questo approccio si fonda su due principi: la centralità dell’accoglienza personale, insostituibile rispetto alle modalità automatizzate, e la responsabilità nella gestione dei rifiuti, che deve restare a carico dell’host.


Sanchez, Visit Bergamo: “Estremamente soddisfatti”

“In conclusione possiamo affermare che siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti, frutto dell’impegno congiunto di istituzioni e operatori del comparto turistico – afferma Christophe Sanchez amministratore delegato Visit Bergamo -. Oggi, con una destinazione ormai consolidata nel panorama nazionale e internazionale, possiamo guardare avanti con rinnovata ambizione. Il nostro impegno si concentrerà ora su un’organizzazione del prodotto turistico sempre più mirata a collegare città e territori; un esempio ne è l’esperienza di Bergamo Wine, cantine sempre aperte per permettere ai visitatori di conoscere il patrimonio enogastronomico locale, unitamente ad una promozione sempre più definita e capace di attrarre visitatori in linea con la nostra idea di turismo: persone curiose, rispettose, interessate a vivere a fondo la cultura e le tradizioni locali”.